Una foto in Campidoglio per la liberazione di Ingrid Betancourt

Foto: comune.roma.it"Con Ingrid Betancourt. Per la sua libertà". È con questa frase che il Comune di Roma ricorda oggi il sequestro della donna - candidata alla presidenza della Colombia - rapita dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia proprio il 23 febbraio di cinque anni fa, nel 2002.

E lo fa esponendo una sua foto sul Campidoglio, per denunciare e rompere quel velo di silenzio - anche a livello internazionale - che ormai circonda questa vicenda da oltre tre anni. L'ultimo contatto con questa donna coraggiosa si è avuto infatti ben tre anni e mezzo fa, con un video trasmesso dai guerriglieri che la vedeva provata e stravolta. Poi più nulla, se non comunicati non verificabili.

La Betancourt è diventata ormai un simbolo della lotta alla corruzione e alla violenza. Ed è proprio per questa sua lotta che è stata rapita e risulta tuttora segregata, assieme alla sua collaboratrice Clara Rojas.

Ora il Comune si sta muovendo per far sì che non si smetta di parlare di lei, e lo stesso Veltroni si è messo in moto pubblicando - a sua firma - un articolo sul Corriere della Sera per ricordarla. "Ha continuato ad andare avanti - ha scritto il sindaco - a camminare sul filo. Non ha mai avuto paura di inimicarsi gran parte della classe politica, denunciando traffici illegali e corruzione. Non ha mai smesso, pur essendo molto critica verso i movimenti armati, di cercare una soluzione negoziata a un conflitto che fa pagare il prezzo più alto al popolo colombiano".

Una donna moderna, che crede più nella pace che nella guerra. Un politico che ha fatto dell'onestà e della lotta alla corruzione la sua bandiera. Noi di 06blog non possiamo far altro che aderire a questa iniziativa e fare - nel nostro piccolo - da cassa di risonanza... ma anche voi potete farvi sentire, scrivendo una semplice email alle Relazioni Internazionali del Campidoglio.

Basta poco, non giriamo la testa dall'altra parte. Con Ingrid Betancourt. Per la sua libertà.

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