Roma Nascosta sull'Appia Antica da esplorare anche con la realtà aumentata

Via appiaAmare significa contraddirsi sulle cose più logiche, però se vi dico che amo passeggiare lungo l’Appia Antica, non significa affatto che ignoro le residenze private che la oltraggiano, gli abusi edilizi che la deturpano, i viados e le lucciole che la ‘battono’.

La vecchia Regina Viarum attraversata dai nostri avi, e il paesaggio che dal 1787 si staglia alle spalle di Goethe nel ritratto di Tischbein, forse oggi hanno perso un po’ di smalto, ma non certo il fascino di un luogo che consente di imbattersi in secoli di storia spesso sepolti, dimenticati o solo nascosti, da La Torre del Fiscale alla Villa dei Quintili, tra sepolcri, impianti termali, acquedotti e il profumo della campagna romana.

A passeggio nel Parco Regionale dell’Appia Antica e lungo la millenaria Regina Viarum, a piedi o in bicicletta, da soli o accompagnati, basta la realtà, e una discreta capacità di ignorare per un po’ le contraddizioni che la arricchiscono, per fare un bel viaggio nel tempo.

Ma se pensate di avere bisogno della ‘realtà aumentata’ per farlo, potete sempre approfittare del nuovo sistema sperimentale messo a punto per la fruizione dei beni culturali e ambientali, e del Layer “Parco Appia Antica”, capace di esplorare i tesori custoditi dal Parco Regionale dell’Appia Antica, visualizzando ricostruzioni, approfondimenti e immagini storiche.

Foto | Wikipedia

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