Mobilità più cara a Roma: Iva al 21% aumenta Benzina, Bollino Blu, Bus turistici, Car Sharing

Contando Dinheiro_Jeff Belmonte

Dalle chiacchiere ai fatti, dalle proteste alle ricadute sulla vita quotidiana, dai tagli ai diritti paventati con i tagli ai comuni ai tagli dei consumi, nella capitale si possono già assaggiare le primizie di stagione della manovra economica, e i primi effetti dei ‘ritocchi’ della cosiddetta manovra finanziaria bis, a partire da quello dell’Iva passata dal 20% al 21%, per quasi tutti i beni e i servizi.

Da sabato 17 settembre, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n. 148/2011 di conversione del decreto legge n. 138 del 2011 recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, l'aumento dell'aliquota Iva, con un valore stimato sui 4 miliardi ogni anno, oltre a costare in termini di adeguamento delle scartoffie per chi vende e chi compra, ha delle immediate ricadute sulla mobilità della città.

Insieme all’aumento del prezzo della benzina, infatti, stando alle news dell’Agenzia per la Mobilità rincara anche il Bollino Blu per il controllo dei gas di scarico, l’acquisto dei permessi per i bus turistici che entrano a Roma e per le tariffe del Car Sharing.

Fortunati esclusi dal ‘ritocco’, almeno per ora, alcuni prodotti alimentari come pane, latte, o frutta, i prodotti editoriali, alcune operazioni di recupero edilizio, ristoranti, alberghi e bar, il caffè in tazzina è salvo ma non quello al supermercato, ma che succederà ai tabacchi, i superalcolici, i pedaggi e i parchimetri, le automobili, l’abbigliamento, gli elettrodomestici e l'aria fritta soggetta ad Iva?

Foto | Flickr

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