Esplosione tombino a Monteverde: l’operaio non ce l’ha fatta

Lo scorso 21 agosto il settanta per cento del suo corpo era rimasto ustionato a causa di una fuga di gas.

tombinooperaio


Era rimasto seriamente ustionato dopo l’incidente e per Marcin Macow, di nazionalità polacca, la situazione era apparsa sin da subito disperata. Per lui, purtroppo, i medici non hanno potuto fare nulla ed è morto nella notte. Si tratta di uno dei tre operai che il 21 agosto scorso si trovavano nella galleria di servizi a Monteverde.

Lavorava in una ditta appaltatrice di Acea e intorno alle 8:15 del mattino qualcosa è andato storto, fino a causare una esplosione che ha ferito pure altri due colleghi.

Se questi ultimi sono fuori pericolo e sono stati dimessi in poche ore dall’ospedale dove si trovavano, il San Camillo, per l’uomo, ustionato nel 70 per cento del corpo, il ricovero nel reparto di terapia intensiva del Sant’Eugenio non è servito a nulla.

Per tutti loro il lavoro nelle ore precedenti era stato “rischioso” ma di routine e lo sfortunato protagonista della vicenda si era calato a quasi cinque metri di profondità per sistemare delle tubature prima che di sentire un forte botto che ha investito lui e gli altri in pieno. All’arrivo del 118 le sue condizioni sono apparse chiare e non è mai stata sciolta la prognosi, anche quando la situazione si era stabilizzata.

E’ stata aperta una inchiesta sulla vicenda e l’intera amministrazione capitolina ha fatto sapere alla famiglia di essere vicina al suo dolore. Un’altra vittima sul lavoro, un altro incidente per il quale le istituzioni devono intervenire per aumentare la sicurezza di chi ogni mattina si sacrifica per poter vivere serenamente. Sul tema si mobiliteranno presto, come hanno fatto sapere, anche le segreterie congiunte di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.

Scenderanno in campo con iniziative di tipo sindacale in questo caso al fianco dei lavoratori, sotto la sede di Acea, alla quale chiedono un incontro. L’esplosione è stata causata da una fuga di gas, per cui al caso è interessata pure Italgas che è pronta alla “massima collaborazione” per aiutare gli inquirenti a fare piena luce su quanto successo. 



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