Papa Francesco: la generosità va fatta di nascosto

Papa Francesco interviene nella campagna social del momento, via twitter, e ricorda come dovrebbe essere la generosità per un cristiano. Non possiamo che convenire.

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E alla fine toccò anche a lui. Papa Francesco, tirato per la veste un po' da tutti, nella social campagna charity dell'estate 2014, l'#IceBucketChallenge, dice la sua, anzi la twitta, come è giusto che sia in questo contesto.


Non fa una piega. Del resto nel Vangelo c'è un bellissima parabola sul tema. L'obolo della povera vedova (Marco 12,41-44), ripreso da Luca (21,1-4):

E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. [44]Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Poi c'è Matteo:

(Mt 6, 1-4) "Guardatevi dal praticare le vostre opere buone davanti agli uomini per essere da loro ammirati. Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta".

Per come abbiamo aderito noi, ci sembra solo doveroso ricordare che comunque tutto questo dovrebbe aver generato interesse, più ancora che aiuto economico, per un male così oscuro agli occhi di tante persone.


Per il resto il Papa ha ragione su tutta la linea. E risponde così anche a quelli che criticano le secchiate per mostrare i propri assegni. In effetti chi vuole fare del bene, può farlo senza partecipare a nulla. Lo fa è basta. E non lo racconta a nessuno.

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