Romanorum: il romano spiegato ai romani. L'epopea di Meo Patacca

Romanorum: il romano spiegato ai romani. L'epopea di Meo Patacca

Dei personaggi reali o inventati della tradizione romana, abbiamo parlato spesso in Romanorum. Figure che prendevano spunto da cittadini più o meno noti, nomi che ne nascondevano altri per permettere all'ironia e al sarcasmo del 'popolino' di sfogarsi liberamente senza incappare in denunce (o peggio) o - è questo il caso del nostro Meo Patacca - personaggi presi in prestito alla letteratura che sono diventati vere e proprie icone.

(Bartolo)Meo Patacca è il protagonista di "Roma in feste ne i Trionfi di Vienna", un'opera in versi di Giuseppe Berneri del 1695 in cui uno sgherro, un popolano bravo con le armi, decide di radunare un gruppetto di facinorosi per andare ad aiutare i cittadini di Vienna, vittima di un assedio. Il tutto si risolve con la città che viene liberata prima ancora della partenza del manipolo e il denaro radunato viene speso in festeggiamenti.

Oltre ad essere un importante documento sul dialetto romanesco scritto e parlato all'epoca, l'epopea di Meo Patacca è la testimonianza della nascita di una maschera romana che - insieme a Rugantino - rappresenta il coraggio e la spavalderia del trasteverino di un tempo: spiritoso, insolente, sfrontato e attaccabrighe. Capace di grande generosità ma facile a perdere le staffe. I secoli sono passati, le caratteristiche della romanità - forse - un po' meno.

Foto | Wikipedia

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