Stadio della Roma: accordo raggiunto tra Marino e Pallotta a New York

A New York, Ignazio Marino e James Pallotta, presidente americano dell'AS Roma, confermano la realizzazione di una stazione metro e altre strutture nell'ambito del progetto del nuovo stadio della Roma.

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New York. Sede della Raptor, sulla 14th. Tutto a posto, nonostante le polemiche dei tanti detrattori della nuova società AS Roma (al 100%), il nuovo Stadio della Roma si farà.

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Fonti del Campidoglio lo annunciano a margine della riunione a cui erano presenti anche l'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo e il costruttore Luca Parnasi. L'accordo prevede un aumento da 270 a 320 milioni del budget per le opere pubbliche, pagando così anche i 50 milioni necessari per il collegamento metro tra la stazione Magliana e e Tor di Valle, che il Campidoglio ha giudicato indispensabile.

Il monte totale di cubature è diminuito del 10 per cento quindi potrebbe sparire uno dei quattro o tre grattacieli previsti. Ma allo stesso tempo ci saranno altre opere sul quadrante per 125 milioni, più funzionali allo stadio che alla vita quotidiana dell’intera collettività, come i parcheggi dell’impianto.

Dopo che Pallotta era andato da Marino, le parti si sono invertite. Il sindaco di Roma ha dichiarato:

"Siamo soddisfatti: abbiamo ottenuto tutto ciò che avevamo chiesto"

Il presidente Pallotta, dopo aver completato l'acquisizione della AS Roma, dopo la bella presentazione per la nuova stagione, può essere soddisfatto. Così ha aggiunto:

"I romani siano orgogliosi della loro amministrazione. Sarà una zona di intrattenimento per milioni di persone. Voglio che lo stadio sia pronto entro il 2016 e sono disposto anche a portare Totti in spalla pur di farlo andare in campo".

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