Amatrice vuole la secessione? E l'amatriciana?

Clamorosa scelta di Amatrice. Il Comune sembra orientato a chiedere la secessione dal Lazio. Ecco i motivi.

amatriciana


Amatrice non ci sta. Il paese laziale, in provincia di Rieti, in polemica con la Regione Lazio che riconverte il locale ospedale 'Grifoni' in Casa della Salute, punta al distacco con referendum dalla stessa Regione e all'annessione ad un'altra, probabilmente l'Abruzzo o le Marche.

Il sindaco Sergio Pirozzi, che guida i referendari, è deciso: "Ora dovremo approvare il regolamento sarà pronto da qui a inizio del prossimo anno. Si dovrebbe votare nel corso del 2015".

Il piccolo borgo montano si rivolgerà al Tar contro il decreto del governatore-commissario alla Sanità Nicola Zingaretti, ed insieme ci sarà Acquapendente, nel Viterbese.

La protesta contro tale scelta di piazzare al posto dell'ospedale, una Casa della Salute, cioè un moderno presidio sanitario territoriale, considerato però dai sindaci inadeguato alle esigenze dei rispettivi territori, lontani 70 km dai più vicini ospedali.

Anche Acquapendente potrebbe pensare alla 'secessione', verso le confinanti Umbria o Toscana. La Regione Lazio, per ora, risponde di seguire "con particolare attenzione la sanità reatina" garantendo che "non ci sarà alcun taglio né riduzione dei servizi".

"la polemica di questi giorni in merito al futuro dell'ospedale di Amatrice non ha motivo di esistere perché nella struttura verranno comunque garantiti ai cittadini i medesimi livelli di assistenza previsti per i presidi nelle zone disagiate".

Questa è la situazione. Ma i laziali e perfino i romani si domandano: E ora l'amatriciana? Non sarò più un piatto tipico della cucina laziale? Diventerà abruzzese? Peggio ancora marchigiano? E il derby con la Carbonara? Chi lo farà?

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