Bullismo al Keplero, in 20 contro un quindicenne rumeno

Foto: liceokepleroroma.itQuesto è davvero un periodaccio per le scuole e gli studenti, fatto di scandali sessuali e storie di violenza collettiva o di bullismo. Pare non se ne riesca ad uscire. Ultima vicenda è quella di uno studente quindicenne del Liceo Keplero, picchiato e pestato da 5 suoi coetanei mentre un'altra quindicina di ragazzi guardavano e riprendevano video col proprio telefonino.

Ora la procura ha aperto una inchiesta, anche a seguito della denuncia del preside dell'istituto ma le cose avrebbero potuto prendere una piega peggiore. Il ragazzo vessato girava con un coltello nello zaino, poi scoperto dal padre (che ha avvertito la scuola, dopo aver visto i segni del pestaggio sul suo volto): "Lo porto con me solo per difendermi".

Questa volta, la causa degli atti di bullismo sembra essere collegata a internet: il quindicenne era infatti un "esperto" informatico, e sarebbe stato accusato dal gruppo dei duri della scuola di aver usato le sua abilità per danneggiare i loro blog e siti; ad aggravare le cose, pare, anche il classico insulto alla ragazza del capo (nella variante "in chat"). Il gruppo avrebbe così deciso di farla pagare al loro coetaneo, aspettandolo in una ventina sulla strada di casa.

Nessuna negligenza stavolta da parte dei docenti: anzi, proprio grazie all'aiuto di una insegnante il quindicenne ha potuto evitare una seconda aggressione. Diversa la reazione dei genitori dei bulli, che hanno parlato di litigi fra ragazzi, di "simpatie, stupide rivalità" ma "non certo di razzismo".

Essì, razzismo. Perché il quindicenne picchiato e aggredito era rumeno. E io me lo chiedo lo stesso, se un pestaggio a un quindicenne italiano avrebbe trovato comunque una quindicina di spettatori.

foto | Liceokepleroroma.it

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: