Marino contro gli inglesi. Ma noi romani dove ci sentiamo meno sicuri?

Gli inglesi mettono in guardia i turisti a Roma per borseggiatori su bus e treni. Il sindaco Marino replica offeso. E noi romani? A chi diamo ragione?

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Il ministero degli Esteri inglese ha pubblicato un vero e proprio "avvertimento" nella sezione «Safety e security» del suo sito alla voce Italy.

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In particolare al Foreign Office temono molto stazione Termini e linea 64 dell'Atac. Il che, ammettiamolo, fa un po' ridere più che arrabbiare, caro Marino.

C'è poi un invito alla vigilanza sui treni e nei principali aeroporti, "specialmente Fiumicino", nel momento dello scarico bagagli dai treni e dai pullman. Insomma. A noi sembrano le solite cose, perfino troppo leggere, considerando gli ultimi esempi. Tipiche dell'occhio un po' addormentato dei nostri amici britannici. Altrimenti si sarebbero accorti di quello che succede davvero a Roma.


Invece il nostro sindaco Marino, di solito capace di ricevere fiumi di accuse da ogni dove con una certa serenità, è sorprendentemente esploso ed ha reagito peggio di Gasparri ai Mondiali. Come se gli avessero insultato la famiglia.

"L’indicazione del Foreign Office britannico sui pericoli per i turisti del Regno Unito in vacanza a Roma è fuorviante e falsa. In realtà, come ho già segnalato l’anno scorso all’ambasciatore della Gran Bretagna in Italia, esistono dati internazionali e inconfutabili che dimostrano come Londra sia, dal punto di vista della criminalità, assai più pericolosa di Roma.

E' per questo che il governo italiano, giustamente, segnala ai nostri turisti la pericolosità di diversi quartieri londinesi Roma accoglie con gioia tutti i turisti del Regno Unito, ma i romani si sentono offesi da avvertimenti che hanno un odore di superiorità inesistente".

Ma noi romani? Davvero la pensiamo come Marino? Facciamo un piccolo sondaggino. Dove ci sentiamo meno sicuri? In quale città? In quale paese? Siate onesti. Come sempre.

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