Il Comune ci riprova: nuova delibera per spostare camion bar e ambulanti

Ancora un modesto tentativo di fare ordine nella zona che va dal Colosseo al Vittoriano passando per i Fori Imperiali e poi, da piazza Venezia a piazza del Popolo.

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La battaglia continua, la missione sembra impossibile (e non si capisce davvero il perché): "liberare" il centro storico dalla morsa degli ambulanti, camion bar e da tutte quelle attività ritenute "non compatibili con le esigenze di tutela del patrimonio culturale".

Restiamo molto prudenti a credere nell'ennesima promessa del Comune. Ormai ci ha deluso troppe volte. A cominciare dall'ultimo "sconto".

Ovviamente (e non si capisce davvero il perché) questa impresa prevede la ricollocazione in altre zone (sebbene "non dello stesso valore e prestigio", venuto meno il mitico "principio di equivalenza" cancellato dalla Regione Lazio) di circa un centinaio tra bancarelle, i cosiddetti "urtisti", i venditori autorizzati di souvenir oltre che i classici camion bar.

Notate che molte di queste licenze furono "regalate" per le celebri "notti magiche" dei mondiali di calcio del '90, quando con la scusa dei tifosi assetati, si poteva fare e disfare (e la Soprintendenza cosa faceva? Era in tribuna d'onore?)

Comunque. Ecco le linee guida del piano dela delibera di giunta dello scorso 30 luglio e alla quale hanno lavorato direttamente il sindaco Ignazio Marino e l'assessore al Commercio Marta Leonori.

E' quest'ultima a ricevere i risultati del tavolo sul decoro urbano istituito in primavera tra ministero dei beni culturali e Campidoglio. Personalmente mi fa ridere amaro questa tipica quadriglia di "esperti" per riconoscere cose evidenti anche agli occhi di un bambino.

Orbene. L'ultima delibera segnala "l'esistenza di una serie di attività commerciali che sono da ritenersi incompatibili con le aree medesime". Ma pensa! Andranno dunque spostate, a partire proprio dai circa 20-25 camion bar che attualmente stazionano fissi in quelle zone.

A fine anno (?!) il piano dovrebbe essere esecutivo. Ed alcuni inesorabili e potenti rimarranno pure dove stanno. Come quelli nei pressi del Circo Massimo (quelli che ci si piazzano dentro!), a piazzale Ugo La Malfa e a piazza Bocca della Verità. Ottima scelta. Sono fra i più deturpanti di Roma.

Per ora gli altri non si sa dove verranno "ricollocati". In teoria "in aree compatibili il più possibile prossime a quelle attualmente incompatibili", in pratica dietro l'angolo. E' chiaro.

C'è anche uno "studio" del Dipartimento sviluppo economico, del Direttore del I Municipio e del Gabinetto del sindaco che prevede di riunirli tutti in "aree dedicate" o piccoli mercatini. Siamo terrorizzati.

Come già restiamo perplessi per la scelta di spostare dal Colosseo gli "urtisti autorizzati" su via di San Gregorio, nel tratto da via di Celio Vibenna fino a Porta Capena. Bravi! E ci vuole uno "studio" per queste incredibili soluzioni. Come nascondere la polvere nemmeno, sotto il tappeto, ma in un altro punto del salone.

Nella zona del Tridentissimo intanto, fervono grandi manovre di pulizia. Sulla scalinata, dopo le pessime figure, c'è un gran via vai di sequestri per merce contraffatta.

Dicono che resteranno solo tre fiorai. Due su viale Trinità dei Monti ai lati destro e sinistro della scalinata ed un altra sarà sistemata proprio sulla piazza. Come una volta insomma? Bah, vediamo se venderanno solo fiori. Siamo piuttosto scettici. Ormai. E poi fateci capire, sulla terrazza accanto alla Casina Valadier? Lasciamo quelo coso?

A piazza Navona "il male" sembra essere solo quello dei ritrattisti e dei pittori. Da 44 ne resteranno al massimo 25. Per fortuna qualcuno fa notare che il problema è rappresentato da ben altri personaggi.

Al Pantheon resiste la bancarella più vergognosa di Roma. Praticamente dentro il colonnato. Tanto per stuprare ogni prospettiva del Tempio romano. Non si hanno notizie dello scempio a Fontana di Trevi o a Castel Sant'Angelo. Bene. Anzi male. Malissimo.

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