Anche un autista Atac guida con i gomiti, rischia il licenziamento?

Per una questione di correttezza dobbiamo tornare su una notizia di qualche settimana fa. La vicenda sembra la fotocopia del fattaccio che fece gran clamore a Maggio di quest'anno. L'autista dell'autobus che guida con i gomiti mentre è impegnato con il proprio cellulare (uno solo in questa caso).

Ci risiamo, ancora un video denuncia su Repubblica.it. E stavolta il conducente è Atac. Così, dopo aver ospitato il sincero intervento sulle problematiche autentiche del mestiere di due autisti colleghi (che avevano invece preso le distanze da quel fatto successo in un altra società) ora, considerando anche i commenti e le polemiche suscitate, ci sentiamo di dover sottolineare l'accaduto.

Una passeggera ha ripreso l'autista in questione mentre guida con i gomiti per scrivere un sms. Era il 18 agosto intorno alle ore 18 sulla linea 558 che da Viale delle Gardenie arriva a Torre Maura (zona Casilina Anagnina). La passeggera ha anche scritto all'Assistenza Clienti dell'Atac ed ha aggiunto

Non credo che il reclamo di un singolo utente basti a reprimere certi comportamenti. Per questo nutro anche una certa diffidenza nei confronti dell'azienda, della sua affidabilità e serietà, visto il ripetersi di certi episodi e l'agire indisturbato di alcuni autisti che, devo dedurre, confidano nella comprensione dell'azienda da cui dipendono.

L'Atac, dal canto suo ha aperto un'inchiesta interna e pochi giorni fa ha annunciato di aver quasi concluso le indagini sull'identificazione dell'autista. Il dipendente rischia il licenziamento, ma è più probabile una sanzione. Questa il suo ultimo comunicato:

Atac spa ha quasi concluso l'indagine interna attivata ieri in tarda serata per identificare l'autista sulla linea 558 ripreso mentre guidava utilizzando il telefono cellulare, in spregio alle norme aziendali che vietano severamente l'uso di dispositivi mobili durante il servizio. Una volta accertata con sicurezza l'identità del responsabile, attività resa complessa dall'incompletezza dei dati disponibili, il conducente verrà immediatamente sottoposto a procedimento disciplinare.

Carlo Tosti, l'amministratore delegato di Atac, ha anche dichiarato:

Quello che ho visto sul video pubblicato sui siti di alcuni quotidiani è inaccettabile. Comportamenti così irresponsabili squalificano una categoria, quella degli autisti, composta per la stragrande maggioranza di persone perbene, che sovente si distingue per atti di grande spirito civico. Ho avuto grande piacere, anche di recente, nel premiare con un encomio alcuni conducenti. Ma se è giusto riconoscere i meriti, bisogna essere altrettanto inflessibili nell'applicare le sanzioni che, lo ricordo, nei casi più gravi possono arrivare fino al licenziamento. Allo stesso tempo credo sia opportuna una riflessione. Se ancora, malgrado tutti gli sforzi che sono stati fatti in questi anni, succede di imbattersi in casi come quello denunciato sulla stampa, significa non solo che bisogna investire ulteriormente nell'attività di formazione e sensibilizzazione, ma pure che sia necessario studiare forme accessorie di sanzionamento, perchè a questi soggetti sia chiaro una volta per tutte che mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri in maniera così irresponsabile porta con sè conseguenze gravi, fra le quali un enorme danno di immagine, all'azienda e alla nostra città, di cui potrebbero essere chiamati a rispondere.

Ed Alemanno ha chiosato: "l'Atac saprà dare sanzioni disciplinari molto forti per gli autisti che non rispettano il codice della strada. Teniamo presente che il parco autisti è molto ampio. Qualcuno che sbaglia c'è sempre ma non bisogna confonderli con la maggioranza che svolge un lavoro usurante, durissimo e lo fa quotidianamente con grande attenzione".

A questo punto però, se davvero licenziamento (secondo noi corretto) ci sarà, sarebbe una palese ingiustizia rispetto al "perdono" che ricevette il primo imputato Cotral (sospensione e servizio sociale), che tra l'altro aveva 2 cellulari fra le mani. In ogni caso ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i colleghi conducenti per questa stupida leggerezza, che proprio si poteva evitare.

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