Raccolta Differenziata a Roma: tra decoro, nuovi cassonetti e ancora troppi rifiuti non riciclabili

cassonetti XI municipio Roma

Abitando in uno dei municipi romani che usa ancora gli scomodi, maleodoranti e malridotti cassonetti verdi dell’indifferenziata, aspetto con una certa curiosità le perle di saggezza dispensate dalla giornata del decoro urbano prevista tra la fine del mese e l’inizio ottobre.

Nel frattempo, nella speranza che la puzza niente affatto metaforica dell’affare dei rifiuti si attenui insieme a quella di Malagrotta, apprendo della comparsa di nuovi “cassonetti all'avanguardia” nel XVII Municipio, e nel III Municipio dal 19 settembre, conformi alla normativa e concepiti per essere più facili da aprire e pulire, anche dalla rimozione degli antiestetici adesivi che li tappezzano.

16.500 nuovi contenitori, dei quali 8.000 per la raccolta differenziata e ben 8.500 cassonetti per la raccolta di materiali non riciclabili, da posizionare in tutti i municipi in 6 mesi, per raggiungere la quota di 28.050 cassonetti sostituiti in tutta Roma, molti dei quali recuperati da Ama per tornare in strada e raggiungere così il numero totale di oltre 42.000 cassonetti tra nuovi e restaurati.

Obiettivi ambiziosi, che contemplano anche lo studio di contenitori in grado di adattarsi ai limiti dei cittadini diversamente abili, e una manutenzione garantita da una ditta appaltante con la formula di noleggio “full service”, insieme all’eventuale sostituzione dei cassonetti danneggiati entro 24 ore dalla segnalazione, per un periodo di 60 mesi dal momento del posizionamento.

Una carovana di “Cassonetti all'avanguardia” che stando alle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente di Roma Capitale Marco Visconti, "Continua a ritmo serrato il lavoro sul decoro urbano che portiamo avanti da tre anni”.

Tre anni che hanno beneficiato di 10.549 nuovi cassonetti nei municipi I, II, IV, V, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIX, XX e in parte del XVIII, peccato solo che la lotta al decoro ancora non contempli un sistema di raccolta dei rifiuti efficiente, e una sensibile riduzione dei rifiuti non differenziabili, che la chiusura di Malagrotta renderà ancora più indecorosi.

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