Lago ex-Snia Viscosa: il volo del drone sul primo lago di Roma

Splendide immagini realizzate con un drone nell'area dell'ex-Snia Viscosa di via Prenestina: le acque del lago liberato viste dall'alto

Dopo lo sblocco dei 500mila euro da parte del Campidoglio, che ha finalmente preso una decisione ferma confermando l'esproprio dell'area ex-Snia Viscosa tra via di Portonaccio e via Prenestina dopo l'emersione di un lago risorgivo che durante i lavori di scavo per la realizzazione di un centro commerciale ha di fatto bloccato i cantieri, cominciano a muoversi le cose ai margini del quartiere di Torpignattara.

Le immagini (realizzate da StudioAira) riprese dal drone che vi proponiamo nel video in testa sono magiche, ma è l'atmosfera che da quelle parti garantisce buonumore e belle speranze: l'apertura di un varco su via di Portonaccio il 5 e 6 agosto scorso ha di fatto sancito il primo atto concreto del Comune per restituire l'area alla città di Roma ed al quartiere in cui si trova.

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"La lotta ha pagato"

dicono cittadini, attivisti e coordinatori delle varie realtà popolari che sul lago ex Snia di Roma, il primo lago nella Capitale, hanno costruito una battaglia per i beni comuni sulla quale basare una nuova identità sia dei movimenti stessi che del quartiere che ospita l'area.

I 500mila euro per la perimetrazione e l'arredo dell'area verde sono un fatto di fondamentale importanza per la tutela di quel territorio e per la salvaguardia del lago: un microambiente ecologico che a Roma sarebbe stato impensabile realizzare, vivere, respirare. Già da settembre, garantiscono dal Campidoglio, l'area sarà già fruibile a tutti gli abitanti dei quartieri e della città di Roma.

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