Aggrediti e rapinati col figlio in braccio a piazza di Spagna: Far West Roma

Ancora un brutto episodio a Trinità dei Monti. È successo di nuovo. Una coppia di ospiti dell'hotel Hassler è stata aggredita e derubata. Avevano il figlio piccolo con loro.

Se non si fa qualcosa subito, a Roma, prevedo pagine anche più gravi di questa. La gente comincerà a farsi giustizia da sola. Piazza di Spagna, la Scalinata più famosa del mondo, il salotto di Roma, è diventato un luogo "pericoloso".

Mentre si fanno restauri inutili e di facciata, le scale e la piazza sono ostaggio di ambulanti e seccatori di ogni genere. Il video in copertina è di questo inverno, ma cambia poco, se non in peggio. Ogni sera, ogni giorno. Sempre così.

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Ieri sera, dopo la coppia di turisti statunitensi che hanno anche ricevuto le vane scuse del Campidoglio, ecco una nuova famiglia che denuncia un'aggressione.

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Antonio Fico, room division manager dell'hotel Hassler (probabilmente uno degli alberghi più belli ed eleganti di Roma), dichiara a Repubblica.it:

"Ieri sera, intorno alle 20" racconta è rientrata in hotel una famiglia del Kazakistan: due giovani sui 27 anni con il loro bambino di un anno e mezzo. Sconvolti. Mentre salivano la scalinata, infatti, tre giovani ragazze rom, di cui una incinta, hanno iniziato a mettere le mani dappertutto.

Il padre in quel momento aveva il bambino in braccio: e gli hanno rubato il portafoglio. Le tre rom in un attimo si sono dileguate e i kazaki sono rientrati in hotel. Nel portafoglio c'erano circa 2mila dollari e 23mila euro, oltre a due carte di credito. I documenti per fortuna erano stati lasciati in camera".

A questo punto abbiamo chiamato il 113 che ci ha detto che avrebbe inviato un volante. Abbiamo aspettato per oltre un'ora ma non è venuto nessuno. Eppure avremmo potuto prenderle: le conosciamo bene quelle tre. Il nostro doorman le vede ogni giorno

"Continuavamo ad aspettare la polizia. E siccome non arrivava nessuno, ho suggerito ai clienti di andare a sporgere denuncia. Ma loro non hanno voluto. Hanno detto: "È la nostra ultima sera a Roma: non abbiamo intenzione passarla in questura"".

Ecco come ci siamo ridotti. E' veramente triste prendere atto di questa situazione che peggiora ogni giorno. Invece di aprire il solito dibattito sociale su razzismo, tolleranza o integrazione, sarebbe il caso di cominciare a fare qualcosa di serio.

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Non si tratta più nemmeno della "brutta figura" con il mondo, della lotta alla contraffazione, dell'estetica. No, qui si tratta di difesa autentica del territorio e dei suoi cittadini. Roma sta diventando terra di nessuno, dove vige solo la legge della giungla. Non è possibile proseguire in questa direzione facendosi belli con le pedonalizzazioni.

Ovviamente parliamo anche del comportamento degli stessi cittadini. Le strade, le fontane, le scale non possono essere presi come un prato o una collina per i pic-nic. Sarebbe perfino auspicabile che ci fosse il divieto di sedersi. Sicuramente il divieto di pascolare, mangiare, dormire, vendere. E' ora che tutti, come si dice a Roma, si diano "na' regolata". Tutti.

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