Mondrian: l'Armonia Perfetta a Roma, le sue ossessioni vs la nostre

Piet Mondrian Composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio e blu

Il mio primo incontro con la composizione astratta di Mondrian risale all’infanzia, quando ignorando la sua ossessione per il progresso, la sensazione di armonia, il significato di sintesi “ascetica”, e probabilmente anche la necessità e il piacere di spingermi oltre l'aspetto esteriore della realtà, sono rimasta infatuata da quel perfetto equilibrio tra linee rette, geometrie, e colori.

Ovviamente all’epoca devo aver ignorato anche questa consapevolezza, insieme alla differenza tra corrente artistica e spiffero, ma con gli anni la passione per i suoi quadri si è intensificata, insieme ad una deplorevole inclinazione per tutto quello che continua ad ispirarsi, omaggiare o imitare le sue opere, dal Neoplasticismo del manifesto De Stijl alla moda, passando per l'esubero di copie prodotte dal consumismo sfrenato.

Una passione che cresce con ogni occasione di approfondire la conoscenza del pittore olandese che ha continuato a rinnovarsi fino alla morte, tirando linee verticali simbolo della vita che lotta per resistere al caos della morte di quelle orizzontali, in eterna tensione verso la composizione ideale, trasformando alberi e città in strutture astratte per scovarne l’armonia perfetta e la verità più profonda, annidata ben oltre l'aspetto esteriore della realtà.

La stessa Armonia Perfetta in mostra al Complesso del Vittoriano di Roma fino al 29 gennaio 2012, con circa 70 opere e la Composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio e blu dell'immagine, che ripercorrono l’evoluzione artistica di un Mondrian molto diverso da quello stereotipato, forse non esaustiva ma comunque in grado di offrire molti stimoli e riflessioni alla rilettura di un presente ossessionato dall'aspetto esteriore di ogni cosa, e dalle derive più superficiali e distruttive del progresso.

Nell'immagine:

Composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio e blu
1921
Olio su tela, 59,5 x 59,5 cm
Collezione Gemeentemuseum, L’Aia
Foto Gemeentemuseum, L’Aia
© 2011 Mondrian/Holtzman Trust c/o HCR International Washington DC

  • shares
  • Mail