Sciopero dei distributori, ci sarà? Il Garante convoca i benzinai

Flickr: fazenSciopero sì, sciopero no. Mentre noi ci facciamo prendere dal panico e corriamo a riempire serbatoi e taniche di riserva, continua il braccio di ferro fra il Governo e i sindacati dei benzinai per scongiurare lo stop in programma per 4 giorni dal prossimo 27 novembre.

Oggi il presidente della Commissione di garanzia ha convocato per le 15 le organizzazioni di categoria, per discutere del prossimo sciopero e di quello preannunciato per marzo, di 8 giorni. Nel caso in cui quest'ultimo fosse confermato, sono prevedibili vere e proprie scene di panico e resse al distributore, per quanti sono costretti in maniera irrinunciabile all'utilizzo dell'automobile (vedi ad esempio i lavoratori fuori porta).

I benzinai protestano contro il decreto Bersani che liberalizza i punti di distribuzione del carburante, annullando la distanza minima fra una pompa e l'altra ed aprendo il mercato anche a supermercati, ipermercati e centri commerciali (un po' come già avviene dall'altra parte delle alpi, come ad esempio in Francia). Ma il Governo ha già avvisato: ci potranno essere dei correttivi, al massimo, ma il nucleo della legge resterà inalterato.

E i consumatori? Non amano essere messi in mezzo, e sono già sul piede di guerra: "Se verrà attuata la serrata di quattro giorni, avvieremo un boicottaggio nazionale contro i distributori - hanno dichiarato gli esponenti del Codacons - scegliendo di volta in volta un marchio che dovrà essere evitato dagli automobilisti per almeno 24 ore".

Ma a noi di 06blog, tutto questo interessa? Discutiamo da tempo di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, il trasporto su ferro, lo sviluppo delle metropolitane e il passaggio a mezzi di locomozione alternativi (come le biciclette). Ce ne frega davvero così tanto di qualcosa che sembra più una ripicca per mantenere il più alti possibile i prezzi del carburante?

foto | Flickr

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