La Cristoforo Colombo si cura dallo smog con le piante aromatiche?

Lavanda_Eric Perrone

Aria nuova a Roma? Di sicuro qualche profumo in più. Dopo un’estate rovente ‘sotto tutti i punti di vista’, la nostra città avrebbe davvero bisogno di aria nuova, se non fresca, e quella di questo timido settembre potrebbe presto spirare dalla strada, grazie al profumo di diversi aromi a far concorrenza a quello di smog ed asfalto.

Coriacei arbusti sempreverdi di lavanda e rosmarino, salvia o menta, sono infatti pronti a sostituire le piantine grasse che giacciono nello spartitraffico della Cristoforo Colombo, insieme alle 15 mila essenze destinate a profumare i cinque chilometri di strada che porta al mare.

Odori e profumi che contribuiranno a distrarre l’olfatto dei 'pendolari della Colombo', intasato dai tubi di scappamento dei veicoli in coda, e forse anche lo sguardo, rasserenato dalla sinuosa simmetria ondulatoria data alla vegetazione dagli operatori del Servizio Giardini del Comune.

Stando alla considerazioni della mia meravigliosa erborista e in parte anche alle affermazioni dell’assessore alle Politiche Ambientali Marco Visconti, le aiuole di piante officinali e aromatiche oltre ad essere economiche, resistenti, e giovare all'architettura del paesaggio, non esercitano effetti psico-fisici benefici solo in cucina e in fitoterapia, ma anche sulla riduzione di stress, smog, e chissà, forse anche degli incidenti.

Se poi la manutenzione e potatura degli arbusti riuscirà a non causare disagi e rallentamenti alla mobilità, come premesso e promesso dalla ditta specializzata che si è aggiudicato l'appalto delle piantumazioni, e soprattutto non durerà una stagione, l'unico inconveniente si potrebbe presentare in coda a ridosso delle ore dei pasti, dopo una giornata al mare o al lavoro, resistendo alla voglia di succulenti manicaretti scatenata dall'aroma di rosmarino e affini.

Foto | Flickr

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