Fontana di Trevi, pagano 42 euro per tre gelati. Turisti chiamano i Carabinieri

Brutta sorpresa per tre turisti americani

Se c'è una cosa che i commercianti del centro di Roma sanno fare benissimo è far scappare i turisti. A loro non interessa dare una buona immagine della città, lasciare un buon ricordo in modo tale che poi il turista possa tornare a trovarli, non hanno alcun interesse ad "arruffianarsi" il cliente, anzi: fanno di tutto per ripulire -in maniera del tutto legale, ovviamente- per bene gli ignari visitatori della Capitale, meglio se stranieri. Tanto la mole di turisti è sempre abbastanza alta e i controlli sono pressoché nulli.

Dopo che la scorsa estate un cliente del Bar Rosati a Piazza del Popolo aveva pagato 18 euro per due caffè e un'acqua, quest'anno la sorpresa è toccata a tre turisti americani che lo scorso mercoledì entrando nel bar antistante Fontana di Trevi, "Il Caffè", hanno gustato un gelato dal retrogusto decisamente salato.

Bar-Il-Caffe_-Trev_2992764b

Come raccontato dal quotidiano britannico "Telegraph", il conto che gli è stato presentato per 3 gelati e una bottiglietta d'acqua era, infatti, di 42 euro. Si, avete letto bene. I turisti hanno pagato il conto senza alcuna polemica ma il giorno dopo si sono ripresentati al bar insieme ai Carabinieri dopo aver fatto una regolare denuncia.

"Avevamo appena pagato 59 euro per la cena, comprensiva di un litro di vino, e poi ci hanno fatto pagare 42 euro per il gelato” -hanno dichiarato i tre- "Siamo stati attenti a guardarci dai borseggiatori a Roma, ma non avremmo mai pensato che saremmo stati truffati in un bar".

Oltre il danno però, la beffa: i Carabinieri hanno accertato, infatti, che i prezzi dei gelati corrispondessero a quelli effettivamente stampati sul menu e per "Il Caffè" non c' è stata alcuna sanzione.

"È colpa loro! -ha dichiarato il gestore del Bar- Io consiglio sempre agli stranieri di leggere il menu e poi avete visto la coppa dove viene servito il gelato?  E' talmente grande da poter sostituire il pranzo".

E su quest'ultima dichiarazione non si può far altro che alzare le mani e arrendersi.

La colpa infatti non è di chi fa il listino prezzi del proprio bar ma di chi non effettua alcun controllo. Perchè per quanto potessero essere grandi quelle coppe di gelato servite ai turisti, siamo sicuri che la qualità e quindi anche la bontà del prodotto abbiano un valore di mercato cosi alto? Siamo sicuri che non venga perpetrata alcun tipo di speculazione ai danni dei turisti?

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: