La Garbatella di domani: con la Casetta Rossa o un punto di ristoro privato?

casetta rossa, garbatella, roma y Corscri Daje Tutti! [Cristiano Corsini]

Dopo averci sbucciato ginocchia per tutta l’infanzia, ogni tanto ancora torno nel parco di Via Magnaghi, dove da anni gli abitanti del quartiere hanno dato corpo ad una gran voglia di riappropriarsi di spazi e iniziative edificando la Casetta Rossa.

Sin dall’inizio lo spazio autogestito ‘alla buona’ con una discreta dose di utopia ed ostinazione, mai accatastato e regolarizzato, resiste alle sferzate del tempo ed i manrovesci delle amministrazioni comunali, ma con l’intimazione di sgombero e riconsegna dei locali dell'Ufficio Giardini, pervenuta agli inizi di agosto e prorogata a settembre, le cose potrebbero cambiare.

Domani la Casetta Rossa con il suo accesso wi-fi gratuito, le iniziative culturali, sostenibili e rivolte ai bambini, il gruppo di acquisto solidale ed i prodotti bio, di stagione e a Km 0, per fare colazione con lentezza, concedersi la pausa del pranzo, l’aperitivo con buffet libero e cene slow food, potrebbe infatti lasciare il posto ad un punto di ristoro ‘più organizzato e meno politicizzato’, ed ovviamente meno economico.

Dai borbottii che hanno raggiunto facebook, sembra infatti che nel bilancio comunale sia spuntato un emendamento che prevede 48 mila euro di project financing per portare negli stessi locali un punto di ristoro, ovviamente ‘privato’, con bagno ‘pubblico’ però.

Ora bisogna solo vedere chi la spunterà tra gli attivisti di Casetta Rossa SPA e i benefattori che vorrebbero trasformare la Garbatella in quel quartiere giardino ‘dalle potenzialità ancora inespresse’ che fa gola a parecchi.

Intanto lunedì 5 settembre alle ore 17.00, un’assemblea pubblica alla casetta invita tutti a discuterne, forse anche sostenitori del calibro di Erri De Luca, Valerio Mastandrea, Antonio Rezza, il cast della fiction "Boris". Voi?

Foto | Flickr

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