Voragine a Castro Pretorio inghiotte mezzo cingolato

L'ultima voragine romana si apre vicino alla Stazione Termini, inghiottendo un mezzo cingolato.

Voragine via palestro

Che Roma custodisca strati di città, segreti e misteri sotterranei (e sotterrati) è ben noto a tutti, anche quando non si scava in cantieri della mobilità che riportano alla luce la città antica e perduta, come le terme e i sepolcri della Roma di 2000 anni fa, emersi di recente nel cantiere per il raddoppio della carreggiata su via Portuense.

Per sbirciare nel sottosuolo o finirci dentro, bastano buche aperte da nubifragi, che di tanto in tanto aprono voragini con l'ampiezza e la profondità di veri crateri capaci in inghiottire qualsiasi cosa.

Qualche giorno fa la rottura di una tubatura dell'acqua ha aperto una voragine nell'asfalto di via Ruggero Di Lauria, tanto capiente da accogliere gran parte di una Nissan Micra, allagare strane limitrofe e creare un bel po' di caos nella zona del mercato Trionfale.

Poco dopo le ore 10.00 di questa mattina, un nuovo cratere largo circa quattro metri per due, con altri quattro metri di profondità, si è aperto improvvisamente nell'asfalto di via Palestro, nella zona di Castro Pretorio, a due passi dalla stazione Termini, durante dei lavori sul manto stradale, inghiottendo addirittura un mezzo cingolato bello grosso in un buco con il suo conducente illeso ma sotto choc per lo spavento.

Le dinamiche dell'incidente, ancora da accertare, hanno richiamato sul posto squadre di vigili del fuoco, della polizia municipale, per tirare su il mezzo pesante con l'ausilio di una gru, mentre questo nuovo cratere romano ci fornisce una prospettiva in più sugli abissi insondabili e imprevedibili di questa città piena di buchi e fori, ma non tutti Imperiali.

Foto | screenshot Repubblica - foto Angelo Franceschi/F3Press

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