Lago ex-Snia: arriva lo stanziamento del Campidoglio, vittoria dei movimenti

Il Comune approva l'emendamento per il Parco delle Energie: una vittoria dei movimenti

Con l'approvazione del bilancio previsionale 2014 del Comune di Roma Capitale (un previsionale che arriva oltre la metà dell'anno in corso) è arrivato finalmente il tanto agognato finanziamento per il Parco delle Energie, 10mila metri quadri di verde con annesso lago tra via Prenestina, largo Preneste e via di Portonaccio, sul quale comitati di cittadini e movimenti hanno fatto una vera e propria battaglia durata anni.

Il bilancio previsionale approvato ieri contiene anche l'emendamento che stanzia i primi 500mila euro per il completamento del Parco delle Energie e l'apertura su via di Portonaccio: da ieri mattina i movimenti erano in piazza del Campidoglio per "vigilare" sull'approvazione dell'emendamento.

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All'interno dell'area dell'ex fabbrica Snia Viscosa, situata nel quartiere Pigneto/Prenestino, c'è un lago di acqua sorgiva di ben 10.000 mq (sconosciuto ai più) del quale vi abbiamo parlato la scorsa settimana, un parco con meravigliosi pini marittimi e aree industriali dimesse che rappresenta un vero piccolo diamante incastonato nel cemento armato della città.

Un luogo tanto poetico quanto misterioso (sconosciuto alla città) che è stato a rischio edificazione, proprio nel cuore di uno dei quartieri più maltrattati dai palazzinari nel corso degli anni; divenuti oggetto del testo di una canzone dei mitici Assalti Frontali, cantata per la prima volta venerdì scorso proprio dirimpetto al lago ex-Snia nel Parco delle Energie, lago, parco e movimenti possono ora sperare in un futuro meno oscuro di quello che si paventava fino a pochi giorni fa.

"Questa canzone è un evento speciale dedicato al lago della Snia, il primo lago naturale di Roma, l'unico di acqua risorgiva, un lago nato lì dove c'era la fabbrica della Viscosa, in mezzo ai palazzi di via Prenestina e via Portonaccio, dove i costruttori venti anni fa truccarono le carte, cambiando la destinazione dell’area da non edificabile a edificabile e cercando di realizzare un grande centro commerciale. Ma questa volta i palazzinari di Roma hanno trovato una resistenza inaspettata, la natura si è ribellata, durante gli scavi, quando già erano pronti tre piani sotto il livello della terra e tre piani sopra ecco che le ruspe colpiscono la falda di un fiume sotterraneo, un fiume che porta l'acqua bulicante, famosa a Roma, che dopo una lunga battaglia contro le ruspe riesce a formare un lago di 10.000 metri quadrati con la nascita di migliaia di piante creando un nuovo ecosistema con la presenza di uccelli e animali dell'acqua che diventano il nuovo polmone di una zona ad alta densità di popolazione e altissimo tasso di inquinamento. Tutti gli abitanti dei quartieri intorno alla zona hanno amato subito il lago e ne hanno fatto una battaglia per farlo vivere e diventare pubblico: "Parco subito, lago per tutti e cemento per nessuno!" risuona per le strade ormai da dieci anni."

Dicono proprio gli Assalti Frontali sul sito di Radio Città Aperta, che ieri ha fatto un vero servizio pubblico notevole trasmettendo la seduta in Campidoglio.

lago

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