Roma arDente: Il secchio e l’olivaro a Ostiense

Da Portuense a Ostiense il nuovo locale famoso per la sua pizza in teglia

ilsecchioelolivaro


C’è una legge non scritta che circola nel popolo, per cui il secondo è quasi sempre peggio del primo, che si parli di film, di negozi, di figli o di qualunque altra cosa. Parafrasando questo detto, possiamo affermare che la seconda volta è sempre peggio della prima, soprattutto se neppure la prima ci è piaciuta.

Chiariamo il discorso: eravamo stati a mangiare una pizza da Il secchio e l’olivaro nella sede principale sulla Portuense qualche anno fa e la serata non ci aveva del tutto convinto: locale troppo chiassoso e dalla vocazione paesana mentre in città si stava già affermando lo stile minimal; pizza lontana anni luce da quella bassa e scrocchiarella che tanto amiamo noi romani.

Eppure, trascinati da amici per cui il nome era del tutto nuovo e sconosciuto, l’altra sera siamo tornati a far visita all’olivaro nella sua nuova casa all’Ostiense, realizzata dopo 10 anni di esperienza a impastare pizze e aperta dal lunedì al venerdì anche a pranzo per le pause dei lavoratori, ai quali offre una promozione a 8.5 euro per un quarto di pizza, mezza minerale e un dolce.

Dal momento che il quartiere sta diventando la nuova frontiera del fighettismo, con ristorantini cool, gelaterie da intenditori e localini per il dopo cena piuttosto pretenziosetti, l’olivaro si è dovuto adattare e lo ha fatto sfruttando al meglio il piccolo spazio a disposizione, diviso a metà tra la pizzeria ‘a vista’ con il grande forno a legna, e la piccola sala simile a una fraschetta d’epoca, con tanto di soppalco con pochi tavoli per chi vuole una cena più riservata.

Molto bianco, niente sedie ma solo sgabelli, tutto di legno tranne le stoviglie: tovagliame rigorosamente di carta, bicchieri da osteria con il logo del locale e posate… inesistenti. Per chi non lo sapesse, la particolarità di Il secchio e l’olivaro è questa: pizze extralarge cotte nel forno a legna ma in teglia, dalle dimensioni utili a sfamare 4 adulti. Dal momento che eravamo proprio in 4 e che i gusti disponibili sono 5, decidiamo di escludere solo la marinara piccante con l’aglio e farci portare una bella pizza divisa in 4 spicchi così conditi: margherita, Napoli (con le acciughe ndr), con provola, con funghi. Tutte sono a base rossa, non c’è scampo.

Il vero problema che ho con questa pizza, però, è l’altezza: per i miei gusti è più una focaccia morbida da spuntino più che una pizza da cena serale, comunque alla fine non ho problemi di digestione, e questo è già tanto. Per mandare giù il tutto non si può che annaffiarlo con la birra: prendiamo la chiara che viene servita in caraffe che arrivano fino al litro e mezzo.

Nonostante il menu non preveda bruschette, fritti né nessuna di quelle sfiziosità che secondo me sono il vanto delle pizzerie romane, siamo pieni e saltiamo anche il dolce, quindi la nostra cena si conclude presto e con un alleggerimento minimo del portafogli: paghiamo in tutto 30 euro! Quindi un lato positivo c’è…

Il secchio e l’olivaro
Via del Porto Fluviale, 3
00154 – Roma
Tel 06 5745897
ostiense@ilsecchioelolivaro.it
www.ilsecchioelolivaro.it

Foto | ilsecchioelolivaro.it

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