Cinema a Roma. Nonostante i multiplex, c'è chi preferisce i monosala

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Abbiamo parlato spesso della chiusura di tanti cinema della Capitale quest'anno: il che non è una novità, visto che in dieci anni Roma ha perso 30 sale. Accanto alle nuove chiusure, ci sono però anche tante novità che aspettano i cinefili capitolini.

Ad esempio il multisala Barberini riapre in questi primi giorni di settembre con una bella ristrutturazione, evidente non solo nella facciata ma anche nelle nuove poltrone, bagni ristrutturati, due sale su cinque in cui è possibile visionare spettacoli in 3D.

Si allarga anche il multisala Lux, alle spalle di viale Eritrea, che passerà da 7 a 10 schermi, potendo ospitare oltre mille spettatori. E mentre l'indirizzarsi verso i multiplex da parte degli spettatori romani è un dato di fatto - che gioca a sfavore dei mono-sala - c'è anche chi per fortuna resiste.

Ad esempio il mitico Farnese a Campo de' Fiori, il Madison di Via Chiabrera, lo storico Alcazar a viale Trastevere (per me un must, con le poltroncine rosso fuoco, i titoli "alternativi") e quelli che hanno due massimo tre sale, come l'Intrastevere, oppure il piccolo Greenwich a Testaccio - spero ancora per molti anni.

Non trovate che andare a vedere un film in un oscuro monosala, privo di effetti speciali, magari,ma anche meno ampio e con meno pubblico starnazzante, senza odore di pop corn e (addirittura!) senza intervallo, faccia guadagnare alla vostra visione una atmosfera del tutto particolare?

Per non parlare, naturalmente, del fatto che in genere questi propongono film meno commerciali, dandoci il privilegio di visioni di qualità.

Foto | Flickr

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