Furto di 400 kg di rame a Muratella: sventato mentre i ladri cercano di salire sul bus Atac 128

L'ennesimo furto di rame sventato nella notte dai Carabinieri, mentre i ladri cercano di allontanarsi dalla Muratella con il bus di linea 128.

Con un'ottima conducibilità termica ed elettrica, largamente impiegata nella realizzazione di condutture, impianti elettrici e trasporti, il rame si è guadagnato l'appellativo di oro rosso, con un prezzo quotato dalla borsa metalli (London Metal Exchange o LME) sui mercati finanziari, ed un valore che non sfugge alle mire di ladri e corrotti.

Lo stesso metallo non prezioso ma 'parecchio quotato', ripetutamente trafugato da cantieri, magazzini e stazioni, che per l'ennesimo furto ieri ha di nuovo mandato in tilt il servizio della linea B della metropolitana, ma nella scorsa notte non è andato a buon fine per i ladri arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Una banda di tre uomini e tre donne di etnia romena, di età compresa tra i 25 e i 35 anni, che nella notte hanno forzato il cancello del Centro Direzionale di proprietà della compagnia aerea Alitalia, in via Bruno Velani, e nascondendo in 7 vistosi borsoni 400 kg di cavi elettrici contenenti filamenti di rame, sono stati fermati da una pattuglia di Carabinieri mentre cercavano di salire a bordo del bus Atac «128» che attraversa la zona della Muratella.

Presumo senza titoli di viaggio per loro e il bagaglio voluminoso, tanto per aggiungere la beffa al danno, in una zona che nell'immaginario condiviso assomiglia al Bronx, dove le cabine degli autisti dei bus Atac sono blindate, le aggressioni dei passeggeri sono quotidiane, a quanto pare chiedere aiuto non serve e i bus prendono anche fuoco come niente, tanto per rassicurare qualcuno potrebbe stupirsi del fatto che i ladri abbiano contato sull'efficienza del trasporto pubblico della capitale, per la buona riuscita del colpo da 400 kg di oro rosso.

In ogni caso la pattuglia di agenti che transitava nella zona, insospettita dal voluminoso carico trasportato con fatica dal gruppo, non ha esitato a procedere al controllo dei borsoni, che hanno svelato ben presto il bottino subito sequestrato, e il misfatto del gruppo, arrestato e trattenuto in caserma, in attesa del processo per direttissima.

Un colpo sventato in tempo, prima che il prezioso metallo raggiungesse il fiorente mercato dei riciclatori, ed il sottobosco malavitoso dove sembra destinato a sparire il rame rubato in città. Una piccola vittoria per una città che non si illude nenache più di essere sicura.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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