Misure straordinarie per la sicurezza alla stazione Termini

Il vertice sulla sicurezza a Termini ha previsto numerose misure per rendere più sereno il transito dei viaggiatori dalla stazione

Una task force umana e tecnologica contro i reati alla stazione Termini, è questo il risultato del vertice per la sicurezza e l'ordine pubblico che si è svolto nella sede della Polizia Ferroviaria cittadina. Termini è un luogo di perdizione, una Gomorra essere truffati, aggrediti, molestati, è all'ordine del giorno. Il quadro che emerge dal comitato a cui hanno partecipato sindaco e prefetto è raccapricciante.

Prima di interrogarci sulla veridicità di tanto allarmismo, vediamo quali sono le misure che l'amministrazione ha deciso di mettere in campo per "risanare" la stazione: innanzitutto non si potrà più accedere alle banchine senza un biglietto, come accadeva fino a trent'anni fa. Insomma, per raccontarla con un sorriso, non si potranno più vedere ipotetiche scene alla "Amici Miei", come nello spezzone del film di Monicelli che potete rivedere lì sopra. Saranno messe delle barriere che impediranno l'accesso a chi non ha un titolo di viaggio, in particolare l'operazione ha lo scopo di azzerare il facchinaggio abusivo. Il Comune pensa di riorganizzare il servizio di trasporto bagagli demandandolo a regolari cooperative.

In secondo luogo un sistema di cartelli e videomessaggi metterà in guardia i viaggiatori, italiani e stranieri (gli avvisi saranno in otto lingue), sui pericoli in cui incorrono prendendo un treno a Roma. Terzo punto: saranno potenziate le pattuglie di pubblica sicurezza dentro e fuori la stazione e si prevede pure di ricorrere, nel prossimo futuro, alla vigilanza privata. Il sistema di videosorveglianza presente sarà gestito in comodato d'uso dalle Ferrovie stesse, in modo da (parole del sindaco) "effettuare le riparazioni necessarie: crediamo che un sistema efficace di telecamere possa rappresentare un deterrente contro la criminalità". Abbiamo capito male o le telecamere adesso sono rotte e il Comune non ha i soldi per ripararle, mentre le Ferrovie ce li hanno? Questioni di lana caprina, in fondo: l'importante è che funzionino.

Durante l'incontro sono stati anche forniti dati sugli arresti effettuati nell'ultimo mezzo anno (un'enormità: 170), i reati più comuni sono truffe, borseggi e aggressioni.

Ora veniamo alla domanda a cui solo un utente di Termini può rispondere: la stazione è davvero l'inferno che emerge dall'incontro di oggi? E' con le barriere all'ingresso delle banchine che i viaggiatori saranno più sicuri? Avete mai avuto a che fare con i facchini abusivi, come vi siete comportati?

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