Gita fuori porta: metti una sera a cena una tagliata a Tarquinia

Storia, cultura e una bella grigliata animano le serate del weekend in quest’angolo di Maremma laziale

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Quando si dice Tarquinia si dice storia, quella degli Etruschi, ancora prima dei romani, ma si dice anche buona tavola e specialità di carne. Lo sanno bene quelli della Cooperativa sociale locale Terra e Mare, che alla loro sagra della carne maremmana battezzata “Le sere della tagliata”, hanno fatto guadagnare il patrocinio dell’Università agraria e del Comune.

Un evento adatto non solo a cowboys e gauchos – che qui la lingua parlata chiama butteri – ma buono per tutti i carnivori d’eccezione che potranno gustare in tutte le salse, ma soprattutto aromatizzata all’olio toscano con peperoncino e rosmarino o al massimo con l’aceto balsamico, la vera vacca maremmana, discendente dalla razza grigia della steppa o Podolica, che qui viene ancora allevata allo stato brado come si faceva una volta.

E mentre i grandi la gusteranno arrostita su un bbq d’eccezione illuminato dalla brace di legna dei boschi limitrofi, i più piccoli la mangeranno macinata in hambuger, e tutt’intorno risuoneranno le note delle migliori formazioni di musica country, rock e liscio. Inoltre i più curiosi quest’anno – grazie alla pro loco – potranno anche rovistare tra le bancarelle che mettono in mostra il migliore artigianato locale.

Ma naturalmente non è finita qui: non lo è nel menu, che per il fine settimana prevede tutti i prodotti tipici della zona, dai formaggi agli affettati fino al melone che qui è davvero a km 0, e non lo è per le tante proposte culturali e naturalistiche che la cittadina di Tarquinia vi offre. Va ricordato innanzitutto che da qui arrivò una dinastia di re etruschi che governarono Roma: Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo, e che proprio con l’Urbe Tarquinia entrò più volte in guerra, fino a venirne definitivamente soggiogata nel 295 a.C. nella battaglia di Sentino.

Le testimonianze di questo glorioso, lontanissimo passato, sono visibili nell’acropoli e nella necropoli dei Monterozzi, ma molti reperti etruschi sono conservati nel Museo nazionale, ospitato nello splendido Palazzo Vitelleschi. Oggi il borgo, però, ha un aspetto completamente medievale, con i suoi viottoli, il palazzo dei priori e le numerose torri, oltre alle poderose mura.

Infine, ma certo non ultimo, l’aspetto naturalistico della nostra gita, che oggi coinvolge la Riserva naturale Salina di Tarquinia, dove sono presenti le antiche "Saline", riserva naturale di popolamento animale, e ovviamente lo splendido litorale che per chi viene dalla città non ha certo bisogno di presentazioni.

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