Roma vista dai giornali stranieri. La Gioconda fu dipinta a Roma?

mona lisa Sta avendo eco sui giornali stranieri una “scoperta” in teoria molto interessante sull’origine di una delle opere d’arte più misteriose del patrimonio artistico mondiale: la Gioconda di Leonardo da Vinci.

Secondo l’autore Scott Lund, le cui dichiarazioni sono riportate su numerose testate (e autore del libro Mona Lisa Code), Leonardo Da Vinci avrebbe infatti dedicato l’opera a Giano, uno degli dei di riferimento dell’antica Roma.

“Considerando il suo significato associato, anagrammando “SOL ANIMA,” l’espressione (Mona Lisa) può essere fedelmente interpretata come "l'anima di Giano." – scrive Lund - Romolo, il leggendario fondatore di Roma, ebbe fama di essere il primo a coltivare il culto di Giano e, successivamente, Giano fu considerato fra i primi in importanza, rispetto agli altri dèi per i Romani non è mai iniziato alcun lavoro senza che venisse invocato il suo nome”.

Questo perché “Monna Lisa è un’anima ermafrodita (maschile-femminile), che rappresenta il mistero e il paradosso, se vogliamo, dell’inizio della Vita”. Ma soprattutto, Mona Lisa darebbe le spalle ad un panorama romano, che farebbe riferimento al Foro.

“Giano era considerato dai Romani quale il Dio di tutti i cancelli, delle porte e degli archi. La parola latina per porta (Janua) è derivato dal suo nome, e tutti gli archi trionfali sono stati costruiti per la sua rappresentazione – continua - Al centro del Foro Romano sorgeva il tempio di Giano che è stato sicuramente ispirazione per Da Vinci per l'impostazione architettonica della "Monna Lisa," poiché nel dipinto vediamo la sua figura eterea seduta in un luogo di fronte ad un arco colonnato”.

L’autore ha annunciato che, a metà settembre, svelerà il luogo dove essa è stata dipinta. Luogo che si troverebbe, appunto, a Roma. “L’idea che sia stata dipinta a Firenze è il più grande inganno che la storia dell’arte ha conosciuto”.

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