Buche Roma: un nuovo veicolo per la mappatura 3D dello stato di degrado delle strade

L'assessorato ai Lavori Pubblici di Roma sperimenta il "Multifunction vehicle-Mfv" per tracciare la 'curva di degrado' delle strade di grande viabilità, con mappatura 3D per programmare gli interventi 'preventivi'.

Mentre le piogge torrenziali continuano a rendere l'asfalto di Roma un paesaggio post bellico (o un ideale campo da golf urbano), la manutenzione dell'urbe si inventa nuove tasse, e i romani ricorrono al fai-da-te, disegnando da soli le strisce pedonali a Torpignattara o tappando le buche a Tor Sapienza, arriva in città un veicolo multifunzione (Multifunction vehicle-Mfv), dotato di apposito software progettato per tracciare la 'curva di degrado' delle strade di grande viabilità.

Un sistema di mappatura 3D dello 'stato di salute' della pavimentazione stradale, che punta alla programmazione mirata degli interventi, evitando di spingersi a ridosso dell'emergenza, come accade ormai di consueto.

giocando a golf con le buche dell'asfalto

Un test tour gratuito effettuato questa mattina lungo 60 km di strade (in tutto 700 km) di competenza dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, dal suo assessore Paolo Masini, insieme al consulente dell'azienda tedesca Dynatest e docente all'Università di Pisa, Alessandro Marrani.

"Quella di oggi è una piccola rivoluzione per quel che riguarda il manto stradale delle strade di Roma che approccia in maniera differente il problema storico delle buche. Attraverso il Pms quindi - sistema nato negli Anni 80 negli Stati Uniti - potremo programmare gli interventi capendo per tempo le criticità, con un conseguente risparmio economico. Un approccio quindi diverso che ci consentirà di passare dalla fase emergenziale a quella programmatoria" - Paolo Masini

Per le buche e i crateri già aperti a quanto pare bisogna invece aspettare il bilancio approvato ad ottobre, quando questo sistema di manutenzione programmata Pms sarà un obbligo da introdurre, mentre per ora gli interventi della nuova amministrazione seguono l'appalto vecchio come l'approccio al problema, neanche servisse un sistema 'innovativo' per capire che è meglio prevenite che curare, soprattutto quando si parla di asfalto e buche/crateri capaci di ingoiare veicoli interi.

Foto | Flickr

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