Gita fuori porta: a Belmonte in Sabina per la Festa della Madonna e Santa Croce


In fuga dagli ultimi scampoli di caldo cittadino e duri e puri nel non volersi arrendere alla routine del rientro, questo fine settimana ce ne andiamo a rinvigorire le stanche membra nella verdissima e riposante Sabina e precisamente in uno dei suoi figli più suggestivi, Belmonte, che fa parte della Comunità montana del Turano.

A partire da oggi qui si svolge la quattro giorni della tradizionale Festa in onore della Madonna e della Ss. Croce, con un programma ricco di iniziative, capace di soddisfare anche i più esigenti. Il programma divide gli appuntamenti religiosi da quelli civili, che s’incastrano perfettamente in un matrimonio tra sacro e profano che rende unica qualsiasi manifestazione popolare italiana.

La musica è certamente uno dei protagonisti della kermesse, nelle sue diverse declinazioni cui fa da sfondo la centralissima piazza Roma: si parte stasera con il concerto dei Quattro col Matto, domani mattina i vicoli saranno riempiti dei suoni della banda della vicina Torricella in Sabina, si prosegue con una serata danzante in compagnia dell’Orchestra spettacolo di Simona Quaranta, domenica si continua a ballare con i ragazzi della Quadriglia di Borgo Velino, in serata con i Baraonda e lunedì gran finale con il Ballo della Pantasima.

Altro elemento fondamentale della festa sono i giochi popolari che allieteranno tutti e 4 i giorni: stasera cruciverbone in piazza, domani biliardino, animazione per bambini e sanguigna a calcetto; domenica programma ricchissimo che parte con una gara di ruzzola, cui si aggiunge la gimcana e si conclude con il torneo di briscola e tresette, dedicato ai più sedentari.

Tra le novità dell’edizione 2011 della festa, il concorso di pittura estemporanea intitolato ‘I colori di Belmonte’, cui tutti gli artisti locali e non sono invitati a partecipare. Il vincitore, indicato da una giuria popolare, sarà premiato domenica sera. E poi spettacolo pirotecnico e stand gastronomici sono gli altri ingredienti fondamentali della ricetta festaiola di questo paesino sabino, la cui specialità porta un nome piuttosto singolare: turchetto.

Il turchetto, festeggiato annualmente nella ‘sua’ sagra che ricorre ogni Ferragosto, è un biscotto a forma di losanga fatto con uova fresche, nocchie e farina di farro, che deve il nome all’invasione dei Turchi del Grande Ammiraglio Khayr al-Dīn, che sbarcò nella penisola nel 1533. Le donne della Sabina, preoccupate dall’avanzata barbara ma anche memori del ratto dei Romani, decisero di prendere l’invasore per la gola preparando questi deliziosi dolcetti a forma di punta di lancia.

Ed ora un po’ di storia: sembra che Belmonte sia l’antica Bazia o Vazia o Varia, ma comunque è dal Medioevo che si cominciano ad avere notizie certe, quando venne eretto il caratteristico castello che nei secoli è passato di mano in mano. Mentre siete tutti presi dalla festa, non perdetevi una passeggiata tra le Ville, uno sguardo verso l’alta Torre campanaria della chiesa di San Salvatore, o le storiche chiesa di Sant’Elena e Convento di San Nicola. Infine, un po’ fuori mano ma ne vale la pena, visitate le rovine del Ponte Romano.

Foto | Belmontesabino.it

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