Stazione Termini sempre meno sicura: due episodi di criminalità a distanza di poche ore

Si tratta di un borseggio ai danni di un colonnello della GdF e di un'aggressione ad un autista Atac

La Stazione Termini, uno dei punti  più importanti per la mobilità della città di Roma, è sempre teatro di episodi tutt'altro che rassicuranti dal punto di vista della sicurezza che purtroppo si fanno sempre più frequenti.

Due gli episodi di rilevanza mediatica accaduti nella sola giornata di ieri. Il primo è un tentativo di furto non riuscito da parte di un gruppo di rom, tre uomini e due donne, che mentre agivano indisturbati sfilando portafogli di turisti e pendolari in attesa dei bus a piazza dei Cinquecento, hanno preso di mira la persona sbagliata, ovvero un colonnello della Guardia di Finanza che stava rientrando alla stazione di comando in borghese. La vittima, Antonio Nicola Quintavalle Cecere, nel tentativo di salire sul bus H è stato spintonato da uno dei rom della banda, con la scusa di voler velocizzare la salita sul bus, i restanti membri della banda hanno così  approfittato dell'ammasso di gente per rubargli il portafoglio.

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Il finanziere accortosi subito di essere stato derubato, si è rivolto ai Carabinieri che già tenevano sott'occhio i cinque e che dopo averli individuati li hanno arrestati. Accusati di furto tentato e consumato, i rom sono stati processati per direttissima. E non era la prima volta. Già perchè due di loro appena poche settimane fa avevano affrontato lo stesso processo, solo che il giudice, nonostante la richiesta del pm aveva deciso di sottoporli al divieto di dimora nel comune di Roma piuttosto che applicare la custodia cautelare: una punizione davvero esemplare visti poi come sono andati i fatti (!!!). Gli altri borseggiatori, invece, avranno l'obbligo di firma e dovranno presentarsi giornalmente presso la polizia giudiziaria.

Il secondo episodio è accaduto sempre a Termini e sempre a piazza dei Cinquecento, vittima un autista di autobus che è stato insultato e poi minacciato da un giovane 25enne di origini etiope. Il ragazzo, visibilmente ubriaco, si è posizionato davanti a un autobus ed ha iniziato a dare pugni sul parabrezza insultando il conducente che ha prontamente chiamato il 113.

Una volta sul posto gli agenti del commissariato Viminale hanno rintracciato l'uomo intento a colpire con una bottiglia un pullman turistico. Dopo una breve zuffa, è stato bloccato e arrestato con l'accusa di oltraggio resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre che per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento.

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