Le zanzare ci invadono, e sono sempre più cattive

Le zanzare stanno cambiando. Sono sempre più grosse e aggressive. Allarmi o bufale? Cerchiamo di capire meglio.

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Come ogni estate, in città (ma anche al mare) si vive la guerra anti-zanzara. L'animale più insopportabile del creato. Come ben sottolinea il maestro Gioele Dix.

Negli ultimi anni, poi, con i cambiamenti climatici che viviamo e contribuiamo a produrre soprattutto in città, le zanzare "de noantri" hanno cominciato a cambiare. Non solo abitudini (ci sono praticamente tutto l'anno) ma anche geneticamente.

Le zanzare appaiono sempre più grosse, più aggressive (attaccano incuranti anche di giorno) ma anche più lente e facili da colpire. Sono meno "sveglie" di una volta. Con buona pace di Cruciani.


Ovviamente, puntuali come gli spot per i raffreddori, ecco le allerte stile meteo, le campagne preventive, le bufale e gli allarmi invasioni o punture. L'ultima paura è quella delchikungunya (vocabolo di un dialetto locale della Tanzania), una malattia che può causare dolori articolari particolarmente acuti. Trasmesso dalle nuove zanzare tigre.

Si tratta di un virus originario di Asia ed Africa e per il quale, al momento, non esistono cure o vaccini. Sarebbe già arrivato negli Usa e si teme che posso sbarcare presto anche in Europa e quindi in Italia.

L'altro spettro che risale dal meridione è quello della zanzara leopardo, della stessa famiglia della famigerata zanzara tigre, ma differente per inquietanti aspetti.

La zanzara leopardo è grande per tre volte rispetto alla comune (?) zanzara tigre ed è caratterizzata da tre righe gialle sul corpo. Tipo vespetta insomma.

E’ molto conosciuta nelle zone africane dove è nota come Nuvola da sballo. La sua puntura sarebbe meno fastidiosa sulla pelle, ma darebbe stati di allucinazione per qualche minuto, grazie a sostanze come codeina e acido lisergico.

Al momento sono state segnalate ad Irsina (Matera), Zapponeta (Foggia), ed in alcune località marine della costa calabrese. L’istituto di Zooprofilassi di Torino, è al lavoro per sintetizzare un antidoto contro la puntura di questa ennesima zanzara.

Rimedi per allontanare le zanzare del terzo millennio? I soliti: Bacillus thuringensis, olio di neem, zampironi alla citronella, piante repellenti questi sono i modi naturali per combattere le zanzare, anche in una grande città come Roma, in alternativa alle tonnellate chimiche di pesticidi acquistati spesso con denaro pubblico per le disinfestazioni che producono zero risultati.

Giuseppe Altieri, docente di Agroecologia, Entomologia e Fitopatologia presso l'Istituto Agrario di Todi, dichiarava già un anno fa:

"La disinfestazione chimica non serve a niente, solo ad uccidere i nostri figli oltre a uccellini, pipistrelli, rospi, che mangiano le zanzare. I cittadini hanno diritto a non essere avvelenati e devono denunciare i sindaci, responsabili della salute pubblica, o il vicino di casa che, per ignoranza, ci infligga queste sostanze a lungo termine letali.

E' un'inutile follia, si distrugge l'ambiente intanto che gli insetti, sempre più forti, entrano nelle case, seguendo lo sprigionamento di anidride carbonica. Bisogna tenere asciutti e puliti i sottovasi, inserire sia nelle acque stagnanti pubbliche che in quelle private (ne bastano poche gocce e si trova pure al supermercato) il Bacillus thutingensis varietà Israelianensis, che elimina uova e larve. Il problema si risolve così al 99%".

Molti studiosi condannano infatti metodi cui più comunemente si ricorre per difendersi dalle punture, mentre esiste un business enorme intorno alla politica del terrore. Le zanzare infatti si riproducono in acqua, ed è ben poco efficace tentare l'uccisione degli adulti con insetticidi velenosissimi.

Poi, detto fra noi, resto dell'idea che il sistema più efficace resti il "corpo a corpo", dove mani, ciabatte e racchette (magari elettriche) restano le armi letali migliori...

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