Il drone a caccia di amianto sui tetti del I Municipio di Roma

In volo sui tetti del I Municipio di Roma un drone «fotografa» gli edifici a rischio amianto.

Drone mappa amianto a Roma

Con le sue fibre 300 volte più sottili di un capello umano, e le polveri altamente cancerogene, l'asbesto meglio conosciuto come amianto, e utilizzato sino agli anni ottanta dall'edilizia all'abbigliamento, in Italia è fuori legge dal 1992, ma ancora in agguato ovunque.

Un killer che conta quattromila morti all'anno e oltre 20 milioni di tonnellate ancora da bonificare, emerse dal rapporto su 'I ritardi dei Piani regionali per la bonifica dell'amianto', presentato da Legambiente lo scorso aprile, alla vigilia della giornata mondiale dedicata alle vittime dell'amianto (28 aprile).

"Sono 2.907 le tonnellate di amianto in 1.175 edifici pubblici censiti nel Lazio, poco o nulla si sa dei siti dimessi, dei grandi impianti industriali e a pressione e tanto meno della situazione negli edifici privati industriali e civili, ma nel frattempo sono ben 10mila le tonnellate rimosse ogni anno, con 100 aziende autorizzate e 3mila interventi realizzati, poi spedite all'estero per la mancanza di impianti di smaltimento adeguati".

Dopo l’apertura dello sportello informativo ‘amianto online’ nel I Municipio di Roma, la caccia al pericoloso killer ancora annidato in cassoni dell’acqua, canne fumarie e immobili, ha messo in campo anche il volo del drone sui tetti della città per individuare con telecamere geotermiche gli edifici sospetti da risanare.

Una sperimentazione rivoluzionaria avviata nel centro di Roma insieme alla onlus AIEA (Ass. Italiana Esposti Amianto), ACI Consult e ACI Roma, con le prime 5 ore di viaggio telecomandato sui tetti del territorio urbano corrispondente all’ex XVII (4 chilometri quadrati).

Una prima operazione di ricognizione e identificazione di materiali sospetti, da sottoporre all'analisi di esperti, per l’ultraleggero multi – rotore con base di decollo e atterraggio sulla terrazza della sede del I Municipio (Circonvallazione Trionfale, 19), che a settembre sarà seguita da un nuovo volo per la verifica della presenza di amianto e del suo stato di deterioramento.

L'assessore e il presidente della commissione Rapporti istituzionali con AMA del I Municipio, precisano che a breve sarà disponibile anche un kit per i residenti

«Stiamo cercando di creare un’intesa con ASL e AMA per realizzare un kit anti amianto con cui i privati saranno facilitati a rimuovere autonomamente piccoli quantitativi dalle proprie case o uffici. Le attrezzature avranno costi irrisori e il lavoro sarà comunque supervisionato dalle Asl».

Una sperimentazione a carico dei proprietari e costo zero per l’amministrazione, quindi continua anche la caccia di fondi per il progetto a lungo termine, e di istituti bancari disposti a finanziare a tasso agevolato chiunque voglia intraprendere operazioni di smaltimento dell’amianto, nella speranza di estendere la mappatura a tutto il territorio della capitale.

Via | Roma Capitale

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