Gita fuori porta: weekend con gusto nel Reatino

Di sagra in sagra, un fine settimana davvero gustoso e pieno di freschetto

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Un bel piatto di fettuccine e poi una trota con contorno di funghi porcini: è questo il menu ideale che ci offre nel weekend la provincia di Rieti, dove ci rechiamo perché in programma ci sono diversi interessanti appuntamento culinari. Il primo è a Rivodutri con la sagra della trota che qui è bianca o salmonata, ma soprattutto è biologica.

Questo pesce nutriente e saporito, che prima delle glaciazioni si rifugiò nel Mediterraneo e poi, quando il clima qui si era fatto troppo caldo, risalì i fiumi fino ai laghetti e alle sorgenti di montagna adattandosi a vivere nelle acque dolci, sarà l’incontrastato protagonista delle proposte gastronomiche del fine settimana (salvo il dolce: sono previste le ciambelline al vino). Ecco il menu: zuppa di trota e gamberi d’acqua dolce con farro soffiato; filetto di trota al vapore con maionese aromatizzata alle erbe, oppure cucinato in crosta di noci.

L’evento avrà luogo in una location quanto mai suggestiva: il parco della sorgente di Santa Susanna, con le sue cascatelle e i suoi pioppi, ma soprattutto con il suo importante allevamento ittico. Ma per chi ama passeggiare, da non perdere sono la visita alla Porta Alchemica del paese, i cui simboli esoterici – molto diversi da quelli della porta in piazza Vittorio a Roma – non sono stati ancora completamente decifrati, e una puntatina al faggio che secondo la tradizione si piegò al passaggio di San Francesco per farlo riposare all’ombra delle sue fresche frasche.

Ma come dicevamo, questo è solo uno degli appuntamento che ci riserva questo scoppiettante fine settimana ‘sabino’: se vogliamo seguire un ideale ordine di pasto, prima dovete fare una capatina a Monteleone Sabino dove si svolge la 17.ma sagra delle fettuccine alla trebulana, pasta all’uovo tirata a mano e poi condita con pomodoro, funghi, pancetta e piselli. Anche qui le attrazioni artistiche non mancano: oltre all’imponente anfiteatro romano, abbiamo la chiesa romanica che fa parte del santuario di Santa Vittoria e ospita anche delle catacombe e, per finire, le rovine della città sabina Trebula Mutuesca.

Concludiamo con un ottimo contorno: i porcini di Ascrea, protagonisti di una sagra nata quasi per caso a metà anni Ottanta da una spaghettata tra amici. Potrete mangiarli davvero in tutte le salse, come condimento per le bruschette o ingrediente per le salsicce con fagioli, ammirando il panorama naturalistico che in questo borgo che somiglia tanto a un presepe mozza davvero il fiato. Da qui visitate il castello dei Mareri, ma soprattutto partite per un’escursione sul lago del Turano con la sua diga di Posticciola costruita negli anni Trenta, oppure per un trekking sul Monte Navegna o sul Monte Cervia.

Foto | WordRidden

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