Visite guidate a terme e sepolcri della Roma di 2000 anni fa, emersa nel cantiere di via Portuense

Dal cantiere per il raddoppio della carreggiata su via Portuense emerge un 'hub' di duemila anni fa, con stazione, terme, mausolei e sepolcri che si possono visitare su prenotazione.

archeologia Roma - via Portuense

Nella città eterna che si erge su quelle stratificate per secoli, ogni scavo è una caccia al tesoro archeologico perduto, pronta a svelare la Roma più nascosta, segreta e sotterranea.

Dopo la Roma imperiale riaffiorata sotto via del Tritone, e tutto quello che continuano a riportare alla luce gli scavi per la linea C della Metropolitana, è il cantiere per il raddoppio della carreggiata su via Portuense a svelare un 'hub' di duemila anni fa sotto al ponte percorso dalle rotaie della ferrovia Roma-Fiumicino.

Una stazione di posta, grandi terme maschili e femminili ricche di mosaici e marmi policromi, un luogo di culto, mausolei e sepolcri, svelati dalle indagini preliminari condotte dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

Una sorta di motel-necropoli imperiale che si estende per 200 metri a monte e a valle del ponte ferroviario, all’incrocio tra l’antico tracciato della via Portuensis e la via Campana, per viandanti e merci in viaggio tra Roma e l'antico Portus sulla riva nord della foce del Tevere, sorto tra I e II secolo d.C. e secondo solo ad Ostia.

Terme femminili in direzione dell’ospedale Spallanzani, con la presenza di spilloni in osso e spatole in avorio, cucchiaini per il trucco, il manico di uno specchio e diversi contenitori per il balsamo, a distinguerle da quelle maschili poste sul lato opposto dello scavo, caratterizzate dalla presenza di un raro esemplare di “strigile” in bronzo usato dagli uomini 'strigliarsi' durante il bagno.

Vicino alle terme maschili è emerso anche un edifico di culto paleo-cristiano che potrebbe essere legato al culto di San Pantaleo, con un bacino marmoreo decorato con due teste femminili lungo il bordo, e poco distante anche numerose sepolture tarde.

A quanto pare nei pressi delle terme è riaffiorato anche un cippo di travertino con iscrizione che svela l’intervento dell’imperatore Vespasiano (I sec. d.C.) per il recupero di un’area sacra abusivamente occupata da privati, a dimostrazione di quanto Roma sia capace di cambiare rimanendo essenzialmente la stessa, nei secoli dei secoli.

Per curiosi e appassionati la notizia più entusiasmante è che l'area si può visitare alle ore 10.15 del 29, 30 e 31 luglio 2014, ma solo su prenotazione (06.6961.5333 - scaviportuense@gmail.com).

Via | MIBACT

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