Roma Fiction Fest 2011 ai nastri di partenza

Roma-Fiction-Fest-2011

Non so cosa guardate voi in tv, ma dopo una stagione estiva di repliche spalmate su tutti i canali, appassionati ed esperti di fiction cominciano a fremere, anche se l'attesa sta giungendo al termine, e benché posticipato da luglio a settembre, il RomaFictionFest si prepara al debutto della sua V edizione.

Un RomaFictionFest più razionale e contenuto nelle spese, ma non per questo meno ricco di ospiti e iniziative, con una location che punta su un 'triangolo logistico' che parte dall’Auditorium Parco della Musica, estendendosi all’Auditorium della Conciliazione ed alla Casa del Cinema.

Forte della delibera approvata dalla Giunta della Regione Lazio, promotrice della rassegna insieme alla Camera di Commercio di Roma, questa edizione organizzata dall’APT (Associazione Produttori Televisivi), che raccoglie l'eredità della Fondazione Rossellini messa in liquidazione, dal 25 al 30 settembre porterà in città il meglio della produzione italiana e straniera, insieme a proiezioni, masterclass, incontri, anteprime e retrospettive ad ingresso rigorosamente libero, almeno fino ad esaurimento dei posti o della voglia di fare file.

Con la direzione artistica di Steve Della Casa, le migliori fiction italiane del “RomaTvScreening”, saranno affiancate da Master Class di veterani del calibro di Jim Belushi o Tom Fontana (“I Borgia”, “OZ” e “The Philantropist”), e un’Industry Week guidata da Antony Root, forte di nuovi incentivi alla produzione offerti da Roma e dal Lazio, e ricca di buyers e produttori in arrivo da tutto il mondo, con i quali studiare eventuali coproduzioni internazionali.

Ai protagonisti della tv di ieri penserà invece la rassegna Noi ridevamo, sullo schermo della Casa del Cinema, con uno speciale tributo a Walter Chiari, mattatore del “Sarchiapone”, (trasmesso per la prima volta nel 1958 durante il programma televisivo La via del successo insieme alla fedele “spalla” Carlo Campanini), e di grandi interpreti televisivi come Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi ..

Insomma, una ghiotta occasione, per addetti ai lavori e aspiranti tali, semplici curiosi e appassionati dei meccanismi che muovono i fili di questa fiction che imperversa ovunque, e piace tanto, forse anche perché riesce a fare prodigi con poco, trasformando anche cani veri (stile Rex) e veri attori cani (sarebbero troppi da elencare) in grandi divi.

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