Ztl, permessi falsi in cambio di "bustarelle". A giudizio ex vicecomandante dei Vigili

Si faceva pagare dai duecento ai quattrocento euro

Chiusa l'indagine sull'ex vicecomandante dei Vigili del II gruppo di Roma, Claudio Coppola che rilasciava dietro pagamento i pass per le ZTL della città.

Secondo la Procura, l'ufficiale dei caschi bianchi in cambio di bustarelle tra i duecento e i quattrocento euro rilasciava i permessi per accedere nel cuore della città. Per questo motivo finirà a giudizio, ma non da solo: l'avviso di conclusione delle indagini firmato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal sostituto Laura Condemi sarebbe stato notificato ad una decina di "beneficiari" che rischiano l'accusa di corruzione o di concorso in truffa.

ZTL Roma |orari estivi |stangata Salva Roma

Tutto è cominciato nel 2011 quando è stata notata una anomalia nella presentazione delle domande per il rilascio del pass, all'ufficio mobilità dell'Eur. La maggior parte dei richiedenti -infatti- si affidava sempre allo stesso agente della Municipale. Ciò ha consentito al personale di passare al setaccio tutte le pratiche e quindi scoprire la truffa in atto.

Una volta scoppiato lo scandalo Coppola venne trasferito dai Parioli a Tor di Quinti e il suo computer, dal quale accedeva alla banca dati dell'agenzia per la mobilità, fu sequestrato. Gli investigatori hanno cosi potuto risalire alle identità dei richiedenti. Tra i clienti molte le persone collegate a negozi importanti del centro tra cui anche titolari di ristoranti, pizzeria e caffè e di società immobiliari. Tra le auto Cadillac, Mercedes e Bmw.

Via | IlMessaggero.it

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