Camion bar: il Comune fa retromarcia e gli fa lo sconto

Vergognoso ripensamento dell’assemblea capitolina sul Bilancio approvato. Ancora una volta ci prendono in giro.

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La delibera propedeutica al Bilancio non prevede più aumenti decuplicati per la tassa di occupazione dei camion bar sul suolo pubblico (Osp e Cosap): invece di passare da 3 a 30 euro al giorno, la tassa aumenterà solo di 3,5 volte. E anche per i venditori di souvenir l’aumento è di 3 volte, invece che di 4 euro al giorno come garantito.

Mentre leggi e scrivi certe cose, ti viene la nausea. Questa città è nelle mani di lobby insuperabili. Che rimbalzano ogni patetico tentativo di pseudolegalità.

Già, perché il famigerato aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico da 3 a 30 euro al giorno per camion bar e da 1 a 4 euro per i banchetti di souvenir era già ridicolo. L'avevamo scritto subito:

C'è chi trova questa una "stangata", a noi pare solo un falso scopo di artiglieria. Una giunta seria vieta uno scempio del genere, non ci fa affari. Ma la Soprintendenza che dice? A cosa serve? Siamo la vergogna del mondo.

Eppure i "poveri ambulanti" come li definisce qualcuno (con quale senso del pudore?) erano così disperati che hanno ottenuto l'aiuto della propria rappresentanza politica. Non possiamo che copiare e incollare lo sfogo di Roma fa schifo, che ha fatto di questa battaglia per la difesa di Roma una delle bandiere del blog:

"Si tartassano le famiglie aumentando tutte le tasse, come questa stessa Assemblea Capitolina ha fatto l'altro ieri con la TASI, ma quando si tratta di toccare le lobby, i gruppi di potere, le mafiette che spadroneggiano a Roma e che hanno reso questa città una fogna infrequentabile, allora si parla solo di sconti, diminuzioni, rimodulazioni, e chiamiamo qualche studente, e aspettiamo, e stralciamo, e congeliamo gli aumenti e così via. Si massacrano le famiglie proprio perché non si vuole torcere un capello ai vari racket che succhiano il sangue da anni a questa città rendendone impossibile lo sviluppo, impoverendola, facendo scappare gli imprenditori stranieri. Con quale faccia il sindaco Marino e la sua Giunta accettano questi compromessi al ribasso sulla pelle dei cittadini? Con quale coraggio ipotecano il futuro sviluppo e il futuro progresso della Capitale del Paese? Perché tengono settori produttivi iper-cruciali fuori dall'economia di mercato, fuori dalla libertà d'impresa, fuori dalle normative europee e nella più totale illegalità? Perché il PD nazionale lascia fare?"

Sì, perché, ovviamente la giunta si è difesa con la solita farsa italiota del "prendiamo tempo", "studiamo la zonizzazione"...Il presidente della commissione capitolina Commercio Orlando Corsetti ha dichiarato:

"Abbiamo aumentato le tariffe per camion bar e urtisti in attesa della classificazione che faremo a novembre in cui è previsto un aumento della tassa in base all’importanza del luogo e attraverso un lavoro di zonizzazione. Nei prossimi giorni faremo un accordo con un’importante università che ci metterà a disposizione ragazzi laureandi in Architettura e Statistica per realizzare questo strumento".

Marino pare Don Chisciotte contro i mulini a vento dei racket. Solo che a differenza dell'eroe della letteratura, Don Marino non si batte affatto. Dice di fare la rivoluzione, poi fugge nelle retrovie.

Quello che fa cadere le braccia di questa ennesima presa in giro è, come spesso ripetiamo, l'istigazione a delinquere. Perché gli onesti dovrebbero proseguire a fare gli onesti se chi guadagna senza pagare (avete mai ricevuto un scontrino fiscale quando comprate dagli ambulanti?) viene tutelato? Perché?

Una città a misura di venditori ambulanti, scrivevamo anni fa. E' esattamente così. Non c'è spazio per chi vuole fare le cose con rispetto, per amore di Roma. Che schifo davvero.

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