Gita fuori porta: a Cretone per la sagra del ciammellocco

Delizie in Sabina, una giornata alle terme e un po’ di storia

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Musica dal vivo, freschetto e una scorpacciata di ‘ciammellocco’, la tipica ciambella all’anice di queste parti: ecco il programma che ci offre il weekend a Cretone, piccola frazione di Palombara Sabina, dove si svolgerà – appunto – la sagra del ciammellocco.

Si tratta di una specialità dolciaria che in tante varianti potete trovare in tutta la Sabina, proprio perché l’ingrediente principale è l’olio che in questa zona è dop.

Gli altri gustosi ingredienti di questa delizia sono: semi di anice, succo e buccia di limone, liquore all’anisetta, ma ve lo racconteranno in loco le stesse nonne di Cretone, che troverete intente a infornare ciambelle per tutto il giorno, in modo che gli astanti possano gustarle sempre fresche, cioè calde! E di certo vi racconteranno di come i loro uomini, tanto tempo fa, quando lavoravano la terra nei campi, se le portavano dietro per una deliziosa pausa dalle fatiche giornaliere.

Grazie, quindi, all’associazione culturale LiberaMente che promuove l’evento a Cretone… se vi sembra di aver già sentito nominare questo centro, probabilmente non sbagliate: di Cretone è molto famosa la produzione di frutta, in particolare le ‘perziche’, cioè la locale qualità di pesche, e le terme, i cui benefici erano già noti nell’antichità. Qui, infatti, sgorgano due sorgenti di acque sulfuree alla temperatura di 24° con proprietà terapeutiche e cosmetiche.

Gli appassionati di storia, invece, sapranno che Cretone ha origini medievali e che alle pendici del colle sul quale si erge, lungo il fosso Grottoline-Molaccia, si trova un’interessante necropoli. Risalente per la precisione al XIII secolo è il castello Savelli, ma il suo omonimo più famoso è sicuramente quello di Palombara Sabina, che racchiude addirittura affreschi della scuola di Raffaello, mentre dall’antica rocca si snoda sotterranea la galleria nota come ‘il soccorso’, con 37 feritoie che venivano usate dai balestrieri per muoversi dal torrione alla rocca senza essere visti.

Ma secondo alcuni le origini di quello che oggi si presenta come un grazioso borgo medievale, sono ancora più antiche e risalgono addirittura al VII secolo a.C., quando da queste parti risiedevano le popolazioni sabine, spazzate poi via dai romani. Infine, agli amanti della natura, consigliamo di non perdere una passeggiata nel vicino Parco nazionale dei Monti Lucretili.

Foto | Marco [mach-ms]

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