Boa constrictor a Roma: l'estate romana e il fenomeno dei rettili in libertà

Boa constrictor a Roma: l'estate romana e il fenomeno dei rettili in libertà

Altro che Bioparco: ad agosto le strade di Roma diventano un rettilario. L'anno scorso una malcapitata cittadina aveva avvistato un boa constrictor nel giardino della sua casa in via dei Villini. L'anno precedente era stato un serpente a sonagli a seminare il panico nella pineta di Castelfusano ad Ostia. Quest'anno i rettili sorpresi a girare indisturbati sono stati ben due.

All'inizio del mese, un pitone albino di quattro metri è caduto da un balcone al terzo piano del quartiere Alessandrino. Cinquanta chili per quattro metri, precipitati dall'appartamento di un collezionista. Ieri invece, per giardini in via Paolo Pericoli a Casal Lumbroso, circolava un altro boa constrictor di due metri e mezzo; avvistato dall'autista di un autobus e da alcuni passanti che - dopo lo spavento iniziale - lo hanno catturato con un contenitore di fortuna.

Anche questo esemplare (innocuo e nell’elenco di quelli protetti dalla Convenzione di Washington) arriva sicuramente da un'abitazione privata, come hanno confermato i veterinari del Cites della Forestale che stanno effettuando verifiche per individuarne i proprietari, colpevoli di abbandono e malgoverno dell’animale. Il fenomeno è più esteso di quanto non sembri, tanto che è stata istituita una task-force veterinaria di pronto intervento che opera in collaborazione con il Centro recupero animali selvatici gestito dalla Lipu, il Bioparco ed il Corpo Forestale dello Stato.

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