Nuovo Stadio As Roma, M5s contro la realizzazione

In un comunicato i pentastellati promettono battaglia contro la realizzazione del "nuovo Colosseo"

Non solo i comitati di quartiere, adesso contro la realizzazione del Nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle, nei pressi del fiume dal costo di circa 300 milioni di euro (solo per lo stadio) c'è anche il Movimento 5 Stelle.

A scatenare l'allarme grillino è l'investimento di fondi pubblici con i relativi interessi:

Ancora una volta quello che è l'interesse privato di pochi amici degli amici viene ‘camuffato’ da interesse pubblico -sostengono i pentastellati del Campidoglio in un comunicato- L'equilibrio economico-finanziario dovrebbe essere raggiunto esclusivamente mediante l'implementazione di servizi ed attività accessorie, funzionali e pertinenziali alla struttura sportiva. In questo progetto detto equilibrio viene invocato, invece, per compensare l'enorme costo (270 milioni) delle opere d'urbanizzazione necessarie, a fronte di 340 milioni di costo dello stadio. Una follia!

In particolare, ciò che non piace ai Cinque Stelle è il progetto di urbanizzazione dell'area, il costo enorme dell'opera, dicono,  è in funzione della riqualificazione della zona e quindi anche della trasformazione urbanistica e ciò sarebbe una contraddizione che rende inaccettabile la proposta:

si concedono diritti edificatori per circa un miliardo di euro, per compensare costi di urbanizzazione che risultano principalmente funzionali alle opere compensatrici. Una spirale in grado di divorare territorio e risorse pubbliche

FBL-ITA-AS ROMA-STADIUM

Per non parlare poi, dei rischi sul territorio: dal problema del miasmi (le puzze della discarica) ancora non risolto, al fatto che da PRG l'area aveva un'altra destinazione urbanistica fino alla questione mobilità:

Dal punto di vista ambientale-paesaggistico, idrogeologico e della sicurezza in generale, l'impatto sul territorio in oggetto, così come sulle aree limitrofe, sarebbe pesantissimo. Gli studi sommari presentati fanno riferimento allo stato attuale dei luoghi, con un generico accenno ai rischi potenziali a cui l'area è esposta rispetto a eventi di origine naturale oltre all'assenza di un'analisi approfondita sulla reale pericolosità dell'area e di come l'aumento sconsiderato della esposizione, in seguito alle nuove costruzioni (per migliaia di famiglie), inciderebbe esponenzialmente nella valutazione del rischio.

 

 
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