Ama: stretta su assenteisti con licenziamenti e multe

Tra dati positivi e poco edificanti della raccolta differenziata dei rifiuti della capitale, Ama lancia la stretta sugli assenteisti con licenziamenti e decurtazioni sullo stipendio.

«Gestire le difficoltà e le cosiddette emergenze non deve farci sottovalutare i risultati raggiunti: a maggio 2014 la raccolta differenziata nei Municipi che hanno avviato il nuovo modello a 5 frazioni durante il 2013 sfiora il 50%. Nel Municipio III si arriva al 47,3%, nel Municipio VI al 50,8%, nel Municipio XI al 47,1%, nel Municipio XIII al 42,3%, fino al picco del 59,2% del Municipio IX».

Mentre l’assessore all’Ambiente, Estella Marino, continua a sottolineare i dati positivi di Ama, e la situazione rifiuti tornata alla normalità, insieme ai quartieri che hanno superato il 50% della raccolta differenziata, come il virtuoso Municipio IX che sfiora il 59.2% , per intenderci quello dove hanno provato a mettere la discarica del post Malagrotta, ne restano ancora molti lasciati liberi di non fare neanche quella di carta e vetro, continuando a raccogliere evidentemente anche la monnezza dei 'virtuosi a casa loro'.

Signori che la notte non esitano a svuotare auto cariche di rifiuti nei cassonetti non differenziati appena liberati dagli operatori e, anche per questo, stracarichi già nelle prime ore del mattino. Un viavai continuo nel VIII Municipio (ex XI) dove vivo, con tonfi che risuonano tutta la notte nei cassonetti che restano vuoti per poco tempo.

Sfumature poco edificati (e purtroppo difficili da identificare e scoraggiare) della questione dei rifiuti della capitale, che hanno colpe e colpevoli in entrambe le barricate di una guerriglia urbana tra cittadini e operatori ecologici.

Nel frattempo, rispondendo all'urgenza di sedare almeno in parte il malcontento generale, Ama inizia a tagliare anche qualche testa, a partire dai licenziamenti degli assenteisti, che dall'inizio del 2014 hanno dato il benservito a 7 (sette) dipendenti Ama di quei 1000 (mille) su 8.000 che risultano 'inefficienti sul lavoro' burocraticamente parlando, ma di fatto latitano proprio.

Licenziamenti degli assenteisti, affiancati anche ad una maggiore attenzione prestata alle cosiddette assenze brevi, ovvero di chi resta a casa per 24 ore, a singhiozzo e in modo costante, notificando l’assenza il giorno stesso per telefono, e magari in date strategiche.

Assenze per le quali, in accordo con i sindacati, a partire da agosto 2014, si applicheranno i termini del contratto di lavoro che, in caso di assenze brevi ripetute per più di cinque volte in un anno, dalla sesta in poi prevede una decurtazione di 35 euro nello stipendio, e sanzioni di 20 euro per i mesi precedenti. Un carrozzone a caccia di finti malati e doppi lavori.

Foto | 06blog

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