Famiglia in bottiglia

Per chi abita il quartiere Nomentano non è una notizia da prima pagina. Per tutti gli altri sì, ed è per questo che Joseph e Anna sono finiti su giornali e homepage. La loro particolarità è quella di vivere in una casa fatta con bottiglie vuote, gentilmente offerte dagli amici della coppia. I due sono slovacchi, abitano nel nostro paese da otto anni e hanno due figli, cui assistenti sociali e volontari offrono il cibo ogni giorno di scuola. Joseph è un operaio edile (certamente in nero), Anna fa la domestica.

Il fiabesco monolocale è adornato con disegni dei bambini, una bandiera italiana, e mensole in legno. E a dispetto della vicinanza con i binari della ferrovia, la struttura ha una buona stabilità grazie al cemento che tiene unite le bottiglie. Mancano però i riscaldamenti, e all'interno fa un po' freddo. Intervistati dai giornalisti di turno, hanno spiegato che avevano bisogno di qualcosa che facesse loro da riparo. «I nostri amici bevono molto, abbiamo chiesto aiuto e ci hanno fornito le bottiglie». Prosit.

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