Aeroporto di Fiumicino: primo hub d'Italia servito dall'alta velocità senza passare da Termini

Tra favorevoli e contrari, l'aeroporto Leonardo da Vinci della capitale sarà il primo hub d'Italia servito dai treni veloci. La sperimentazione parte a dicembre 2014 da Venezia.

Da circa un anno Trenitalia, Adr, Campidoglio e Regione Lazio lavorano alacremente con presidente della commissione Trasporti Michele Meta, e l'eurodeputato Enrico Gasbarra che l'ha lanciata, intento a drenare fondi da Bruxelles, per cercare di collegare l'hub di Fiumicino all'alta velocità, ovvero fare arrivare i treni veloci che attraversano l'Italia da Nord e Sud passando per Roma centro, fino all'Aeroporto Leonardo da Vinci, senza passare da Termini.

Un percorso diretto che eviterebbe ai passeggeri di scendere alla stazione Termini, cambiare binario, aspettare la coincidenza e prendere la navetta Leonardo express (video) che porta fin dentro lo scalo dell'Aeroporto, come si è costretti a fare ora, con il ben noto corredo di ritardi, imprevisti, incidenti, scioperi e disservizi per i passeggeri.

Un progettino per l'Italia che non collega i treni veloci a nessuno dei sui tre grandi aeroporti internazionali, da Malpensa a Fiumicino, passando per Venezia, e ovviamente ha fatto eco in campagna elettorale di parecchi, da noi dal governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti al sindaco di Roma Ignazio Marino, puntando ad accrescere traffico per l'aeroporto e le ferrovie, indispensabili per rendere la Capitale competitiva con altre metropoli internazionali.

Anche se qualche contrario non manca, a partire dal sindaco di Fiumicino, Esterino Montino convinto che L’Alta velocità non è risolutiva, e comunque servirebbe la metropolitana, come ha precisato al Corriere.

«Io lascerei stare i paragoni con le altre capitali europee, intanto. Là ci sono servizi che permettono ai passeggeri di muoversi su ferro, a Fiumicino abbiamo un’autostrada spesso intasata, una strada da Ostia che è quello che è, più un trenino che per fare 20 chilometri impiega 52 minuti. Da noi sul totale dei passeggeri il 25 per cento, se va bene, sceglie il treno. Ora abbiamo 36 milioni di passeggeri all’anno, diventeranno 40-50 nel 2015 e si spera 70 oltre il 2020. Chiaro? Bene, immaginiamo l’Alta velocità: avrà la priorità sui treni che già esistono, per andare e venire da Roma il tempo di percorrenza arriverà, sempre se va bene, a un’ora e un quarto. Certo, per quelli che con l’Alta velocità vorranno andare a Firenze sarà vantaggioso. Ma io mi chiedo: e tutti quelli, che sono la maggior parte, che dall’aeroporto vogliono andare nella Capitale?».

Progetto che farebbe risparmiare 30-40 minuti di 'sbattimento' ai passeggeri, e ha già stabilito la data dell'inizio della sperimentazione a dicembre 2014, allo scopo di testare tempi di percorrenza e interesse dell'utenza.

La sperimentazione parte con due treni, in arrivo da Venezia (e ritorno) facendo il check-in alla partenza o sul treno: al momento possibile solo per i passeggeri con bagaglio a mano. Per Napoli bisognerà prima terminare l'infrastruttura che lo consentirebbe.

Progetto al quale ovviamente guarda già anche la concorrenza di Ntv by Montezemolo & Della Valle.

"Anche noi siamo pronti a far arrivare i nostri treni al Leonardo da Vinci, con partenza da Venezia e da Firenze".

Questo non farebbe più perdere a compagnie aeree e ferroviarie italiane tutti i passeggeri del nord che preferiscono recarsi in aereo o auto a Parigi o Madrid per prendere un volo intercontinentale, evitando le gincane italiane da terzo mondo.

I binari restano gli stessi utilizzati dal Leonardo Express e per adesso faranno tappa (anche) a Roma Termini con i Frecciargento, con la possibilità (sempre per il futuro) di consentire alle diverse compagnie aeree di creare pacchetti di viaggio unici per collegamento aereo e treno.

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