La Metro interrotta e "l'arte povera" dei cartelli improvvisati [FOTO]

L'azienda dei trasporti capitolina sempre più impreparata ad affrontare le emergenze

"Roma Caput Burundi" direbbe qualcuno, ma sempre con tutto il rispetto nei confronti del piccolo Stato Africano che in quanto a civiltà potrebbe aver già superato la nostra tanto amata Capitale.

Ieri è stata una giornata nerissima per i pendolari Atac, il blocco della linea A in direzione Battistini ha creato, infatti, disagi e caos che neanche uno sciopero "regolare" e annunciato avrebbe mai potuto creare. Ancora una volta abbiamo assistito all'impreparazione del servizio di trasporto pubblico di fronte alle emergenze di questo tipo che ormai capitano un giorno si e uno no.

Se è vero che in poco tempo (?) sono state attivate le navette sostitutive, da quello che raccontano i passeggeri in rete, riuscire a prenderne una senza attendere oltre un quarto d'ora o senza improvvisarsi acrobati o campioni di freeclimbing -data la quantità di gente pressata come le sardine- era praticamente impossibile.

Per non parlare della comunicazione, questa sconosciuta.

Si, il servizio @InfoAtac di Twitter è una delle cose più efficienti dell'azienda dei trasporti capitolina ma bisogna fare anche i conti con chi Twitter non lo usa (ad esempio gli anziani) o con i turisti che non sanno di questo servizio. E come si risolve? Con dei cartelli improvvisati, scritti a penna sul primo materiale reperibile come parti di scatoloni e affissi su pali di fortuna come quello della foto qui sotto che sta facendo molto discutere sui social: "in quale altra Capitale Europea si vedrebbe una cosa del genere?".

Roba da fare concorrenza ad una esposizione di arte povera:

roma cartelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un altro post a parte meriterebbero anche le informazioni date in un inglese piuttosto maccheronico in Renzi-style. Ma per oggi basta infierire.

 

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