Fuori porta a Ferragosto: le grotte di Collepardo


L’abbiamo fatta aspettare un po’, ma alla fine eccola accontentata, e con il posto d’onore, ossia quello della gita di Ferragosto! Serena è una lettrice di 06 che qualche tempo fa ci aveva suggerito un bellissimo itinerario nella provincia di Frosinone che noi oggi vi riproponiamo, rinfrancati da un motivo in più: la 35ª Sagra delle fettuccine di Collepardo.

Trattasi di una delle sagre più antiche di tutta la Ciociaria, voluta dall’allora presidente della pro loco Tullio De Sanctis che voleva valorizzare un prodotto tipico locale, compagno di infiniti pranzi domenicali in famiglia, e che amava in maniera particolare. All’inizio la sagra si svolgeva l’ultima domenica di luglio, poi è stata spostata a Ferragosto e ora dura addirittura un intero weekend attirando ogni anno circa duemila visitatori!

Pensate che qualche giorno prima dell’Assunta, un gruppo di massaie volontarie, rigorosamente locali, si riunisce per preparare il tradizionale impasto di uova e farina bianca, che poi viene steso con lo ‘stenn’turo’ (alias mattarello), fatto seccare e da questo si ricavano le fettuccine. Il giorno prima della festa, poi, si procede con la preparazione del sugo secondo l’antica ricetta paesana a base di carne, castrato, pomodoro ed erbe aromatiche e cotto in grandi caldaie di rame.

Nel corso della sagra, che si tiene nei giardini comunali in località Ponte, si svolgerà anche la tradizionale gara dei mangiatori di fettuccine, in cui i concorrenti, con le mani legate dietro la schiena, si sfidano a chi riesce più velocemente a finire il piatto.

A parte mangiare, però, Collepardo offre molto, come ricordava la nostra Serena: non mancate, ad esempio, un giro nelle grotte, che non sono certo grandi come quelle più rinomate di Frasassi, ma altrettanto suggestive e interessanti, con le loro tipiche rocce nerastre che disegnano caratteristiche concrezioni di colore scuro.

Il prezzo della visita è piuttosto basso e le guide vi porteranno a vedere anche l’area in cui le grotte ospitavano una necropoli e dove sono visibili alcuni resti fossili. Vicino a queste, poi, si apre il singolare Pozzo d’Antullo, una formazione carsica unica in Europa, che ha una circonferenza di 300 metri e una profondità di 60, collegato alle grotte da un intricato sistema di cunicoli sotterranei.

La nostra lettrice, poi, suggerisce anche una capatina alla non lontana Abbazia di Casamari, che si chiama così in onore del console Caio Mario, celebre condottiero nemico di Silla, originario di questi posti. Qui regna un’atmosfera di pace davvero unica e se vi capita non perdete la liturgia che i monaci eseguono tutta in canto gregoriano.

Foto | Serena

Collepardo
Le Grotte di Collepardo
L\'Abbazia di Casamari

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