La settimana dei Municipi: siamo sicuri che Roma sia sicura?


La parola d’ordine della settimana che precede Ferragosto dovrebbe essere spiaggia, sole, mare o comunque vacanza, ferie… invece a Roma, specialmente in questi giorni, è diventata sicurezza. Mentre il Comune cerca di minimizzare, l’opposizione lancia l’allarme sulle sparatorie, le rapine e gli omicidi che ormai, a sentir loro, in città sarebbero all’ordine del giorno.

Venerdì scorso, infatti, nel Municipio XIX e precisamente in piazza Clemente XI, si è svolta una fiaccolata organizzata da partiti e associazioni vicine alla sinistra per chiedere alle istituzioni si mobilitarsi contro questa improvvisa escalation di violenza. Nel concreto è stata avanzata la richiesta di una seduta straordinaria del Consiglio per discutere del tema.

Non se la passano bene su questo fronte neppure nel Municipio XX, dove il capogruppo del Pd, Daniele Torquati, ha ricevuto una busta di minaccia contenente proiettili da un mittente ignoto. Immediata quanto scontata e dovuta la solidarietà bipartisan.

E di sicurezza si parla anche nel Municipio I, dove dopo un tira e molla di giorni è stata alla fine estesa a tutto il territorio di competenza l’ordinanza antialcol che d’estate coinvolge in maniera particolare tutte le aree della movida romana. Compreso nell’estensione anche piazzale Flaminio.

In altre faccende affaccendati, cioè a parlare di soldi ‘pizzichiamo’ i presidenti rispettivamente dei Municipi X e XI. Il primo, Sandro Medici, che ha denunciato nei giorni scorsi tagli alla spesa sociale, è stato accusato dalla sua opposizione di dire sempre le stesse cose per mascherare la propria incapacità amministrativa; il secondo, Andrea Catarci, chiede al sindaco dove mai siano finiti i 200 milioni sbandierate per la manutenzione ordinaria delle strade.

Infine, neppure nel mese più sonnolento dell’anno, almeno nei Municipi, la politica va in vacanza: nel Municipio V si è dimesso l’assessore Massimiliano Marcucci, della Giunta Caradonna, che si sposta così sempre più a sinistra; nel Municipio IV il consigliere (e già minisindaco) Alessandro Cardente, aderisce a Italia dei Valori, che lo accoglie a braccia aperte definendolo “un valore aggiunto” per il partito.

Foto | Flickr

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