Ciclisti romani abbandonati a se stessi. “Ritorno ai livelli del 2007”

bicicletta

E' una bella “moda”, quella diffusa nella nostra città, di girare con le due ruote in spalle, in metro, trenini, sulla Roma-Lido in modalità bike sharing e quant'altro.

Ma la domanda da porsi dopo la visione di tali scene è quella: dove riusciranno a pedalare, questi temerari?>
Perchè le piste ciclabili di Roma, è un luogo comune, sono poche e mal mantenute. L'ennesima denuncia dello stato delle cose arriva da BiciRoma, dopo che un ciclista che ha avuto un malore a Tor di Valle ha provato inutilmente a servirsi della apposita colonnina Sos, non funzionante.

Oltre al non funzionamento delle colonnine Sos, il problema – continua l'associazione – è che lo stato delle piste ciclabili di Roma è “tornato quello del 2007 (anno che fece esplodere il caso-ciclabili dopo la morte, in seguito a un'aggressione, di Luigi Moriccioli, ndr)”. “Siamo costretti a pedalare fra sporcizia e degrado senza alcuna sicurezza o possibilità di immediato soccorso”.

Ora, è vedo che il popolo dei ciclisti a Roma non è così numeroso come in altre Capitali europee, ma perchè non pensare al loro diritto a esistere? Oltre al fatto che pochi scelgono la bici proprio per lo stato delle ciclabili e per la rischiosità di muoversi in città su due ruote (vedi la drammatica frequenza di incidenti, due al giorno). Ciclisti lettori di 06blog, dite la vostra.

Foto | Flickr

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