Caro-Fido: l'aumento di spese per cani e gatti e l'inciviltà degli abbandoni

cagnolino
Ce lo aspettavamo: le spese per cani e gatti per noi romani sono aumentate, nell'ultimo anno (e non di poco, intorno al 10 per cento) secondo dati Adoc). D'altronde, chi di voi può citare qualche settore della nostra vita in cui i prezzi sono rimasti stabili o - utopia - sono diminuiti? Non stupisce quindi sapere che anche per mantenere i nostri amati quattro zampe, nel 2011, ci toccherà spendere di più.

Facendo i calcoli sulla base annua. I gatti ci costano di meno (550 euro in dodici mesi) dei cani di media taglia (1500 euro) e in pratica da dieci anni a questa parte, il caro-Fido si attesta intorno al 62 per cento, addirittura. Un cane d'altronde, inutile lamentarsi, è una responsabilità che non si limita solo alle spese da sostenere per il suo mantenimento in salute e le sue cibarie. Un impegno. Che molti romani incivili sembrano rinnegare sempre più spesso.

Sono in aumento infatti, quest'anno, i tristissimi abbandoni dei nostri compagni di una vita (+ 25 per cento), in moltissimi casi cuccioli che sono nati dai propri animali e che non si sa come "sistemare". Il dato è molto triste, perchè dimostra che noi romani siamo fra i più incivili del nostro Paese, in questo settore, visto che in città l'aumento degli abbandoni è superiore alla media nazionale di 7 punti percentuali. Capitale di insensibilità di cuori.

Foto | Flickr

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