Imbrattare i muri è da vigliacchi

Scritte vandaliche sui muri di villa Mirafiori

Fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza, mi pare quasi blasfemo citare il Sommo in simile contesto, ma proviamo anche così. Hai visto mai che qualcuno ne venga illuminato...

Una lunga passeggiata serale nel deserto di una Roma già in ferie, mi ha riportato quasi involontariamente a camminare per via Carlo Fea, lungo l'entrata della mia ex università, la bellissima Villa Mirafiori, oasi decadente di Filosofia e Lingue (ora accorpate nella Facoltà di Scienze Umanistiche).

Ebbene, giunto nei pressi, quasi non la riconoscevo. I suoi "muri di cinta", del parco che la circonda, sempre massacrati da scritte e graffiti, erano candidi ed intonsi. Quasi luminosi. Incredibile, mi sono detto. Stiamo diventando un paese civile? O più semplicemente li hanno riverniciati da poco?

Scritte vandaliche sui muri di villa Mirafiori
Scritte vandaliche sui muri di villa Mirafiori
Scritte vandaliche sui muri di villa Mirafiori
Scritte vandaliche sui muri di villa Mirafiori

Dopo pochi metri la risposta. Proprio accanto all'ingresso, alla targa in ottone che resiste, ecco gli sfregi freschi. Alcuni appena cancellati, con toppe di colore, altri più recenti, ben visibili, appena interlineati. Perché? Che senso ha fare una cosa del genere? In nome di cosa?

Vi credete anarchici con questi gesti? Imbrattando i muri di una città, e in un punto dove la provocazione non ha alcun senso? Magari dopo aver appreso qualcosa (pochissimo) proprio lì dentro? Quanto stupidi potete essere? Ma più di tutto vigliacchi. Codardi che sanno solo sporcare. Senza idee, senza rispetto delle idee. Fate pena.

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